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Archivio DOCUMENTI E DATI 2006 |
Sommario Migranti
Per scaricare Acrobat Reader fare clic qui. Articoli e relazioni
Accettare la diversità nasce da un’idea di Umberto Eco, di Furio Colombo e di Jacques Le Goff, realizzata sotto l’egida dell’Académie Universelle des Cultures, di cui i tre autori sono membri. Eco due articoli tratti da www.tolerance.kataweb.it
Studiare il nuovo Rapporto sulle migrazioni della Fondazione ISMU, è essenziale per chi vuole capire l’immigrazione in Italia. Quattrocentotrentadue pagine di lunghezza, non può che essere rimandato al lettore. Qui sono solo elencati alcuni punti chiave, un piccolo assaggio per invogliare, tracciando una piccola trama. di A.B Fonte: l'emigrato 3
L’Immigrazione è un fenomeno sociale di così grande attualità da richiedere tempestività, tanto più che il nuovo Governo sembra intenzionato a creare un periodo di importanti decisioni sulla materia. di Franco Pittau Fonte: l'emigrato 3
Gli immigranti non solo contribuiscono con le economie dei loro paesi d'origine mediante l'invio di rimesse, ma anche con i paesi che gli ricevono, formando parte della sua forza lavorale. Così viene messo alla luce da un recente rapporto dalla Commissione Globale per l'Immigrazione Internazionale delle Nazioni Unite (ONU) di Mariana Martínez Opinionista, BBC Mondo Fonte: www.mondolatino.it
La schiavitù è ancora intrecciata con la storia. Con la nostra storia. Essa prende nuove forme rispetto a quella tradizionale. È una schiavitù in continua evoluzione, che si adatta alle nuove condizioni, alle nuove potenziali vittime, alle nuove richieste e, perfino, alle nuove tecnologie. Fonte: Debora Divertito, www.amicidillazzaro.it Tratto da www.trattano.it
Sottile è il confine tra tratta e sfruttamento lavorativo, in particolare in ambito minorile. Infatti la tratta coinvolge minori, non solamente a scopo di sfruttarne sessualmente il corpo e le immagini, ma anche per sfruttarne il lavoro. Fonte: Dimitris Liakopoulos - Tratto da www.trattano.it
Il Libro bianco realizzato da un gruppo misto di parlamentari ed esponenti della società civile mette in evidenza «inequivocabili elementi di criticità» nei CPT.Fonte:www.meltingpot.org
Fare ricorso al Tar costerà 750 euro: una spesa difficile da sostenere per il cittadino immigrato che vuole rivolgersi al tribunale amministrativo contro il diniego del permesso o della carta di soggiorno. Fonte: www.metropoli.repubblica.it
questo requisito ha creato enormi disagi ai lavoratori immigrati proprio perché tale ulteriore ostacolo blocca la possibilità di assunzione regolare Fonte: www.meltingpot.org
Una pedagogia sociale per il futuro interetnico della nostra società. Progressivamente la nostra società sta diventando sempre più plurale. E’ inevitabile che questo comporti uno sforzo maggiore e mirato dei responsabili di Governo a cura dei Uffici Pastorali Diocesani di CUNEO
Si attende la pronuncia dei Tribunali contro questa discriminazione Tratto da www.meltingpot.org
Roma (Migranti-press) - Trascriviamo dal SIR (n.35) la sintesi della Sessione Plenaria del PCPMI sul tema: “Migrazioni e itineranza da e per i Paesi a maggioranza islamica (cfr. M.-press nn. 19-20). Tratto da Migranti-press 21
La devianza e l'emarginazione dei detenuti sono argomenti che, nonostante la loro densa rilevanza sociale, occupano ancora uno spazio residuale nei mass media e nell'ambito politico e istituzionale... Tratto da www.migranews.it
Torino - La rappresentazione dell’ immigrazione e il suo rapporto con il territorio è un tema centrale per la convivenza sociale. Questa è l’idea che guida il lavoro dei giornalisti stranieri dell’associazione torinese Piemondo. di Paula Baudet Vivano Tratto da www.migranews.it
In questi ultimi anni i cittadini migranti sono stati protagonisti, loro malgrado, di un esclusione sempre più forte, riguardante diversi aspetti della vita quotidiana del nostro paese. Tratto da www.meltingpot.org
Alcuni elementi introduttivi per conoscere, capire e fare adeguate scelte politiche, sociali culturali e PASTORALI
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Proiezioni dell'Istat fino al 2050: 55,8 milioni di abitanti contro i 58,6 attuali; 150mila immigrati in più ogni anno Siamo di meno, sempre più anziani ecco gli italiani del futuro Popolazione in calo, anziani e immigrati in aumento, lieve ripresa delle nascite. Il quadro disegnato dall'Istat per l'Italia del futuro conferma tendenze già manifestatesi con qualche elemento di novità. Una revisione della popolazione italiana per il periodo 2005-2050, che anticipa i risultati delle previsioni ufficiali che saranno rese note nel corso del 2006. Tratto da LA REPUBBLICA 24.03.06
Multiculturalismo e' solo uno slogan politico usato ormai sia da parte conservatrice sia da parte progressista per giustificare determinate scelte di politica interna e internazionale? O, invece, multiculturalismo può raccontarci anche un'altra storia, che affonda le proprie radici ben più indietro degli ultimi decenni del XX secolo, una storia che ci parla non tanto dei cosiddetti "altri" che attraversano le nostre società, ma soprattutto di noi e del mondo che ci siamo costruiti?. Tratto da www.emigrazione-notizie.org
Alcuni elementi introduttivi per conoscere, capire e fare adeguate scelte politiche, sociali culturali e PASTORALI L’immigrazione estera va considerata nel contesto della globalizzazione crescente e della comunicazione mondiale che rendono il mondo villaggio globale: spinge a partire chi è vittima potenziale, chi vede un futuro migliore laddove paiono esserci effetti economici positivi, fuori dal proprio territorio. La globalizzazione, infatti, mentre unisce (avvicina la comunicazione la finanza, il commercio), divide tra beneficiari e vittime. Essa è letta – dai popoli che emigrano - come strada su cui mettersi per ottenere la felicità, ma non vengono esaminati a fondo gli effetti sulle persone più deboli, sulle vittime, se cioè non otterrà la globalizzazione dei diritti. la globalizzazione – infatti - premia fortemente chi raccoglie i benefici ( “i globali”), ma, mette da una parte chi non emigra, chi resta è escluso dai benefici e resta “locale” , quasi vittima delle speranze frustrate.
di
don
le diverse opzioni adottate nelle Regioni e nei Comuni Diritto di voto agli immigrati sì, diritto di voto agli immigrati no. Le recenti proposte avanzate, da più parti, riguardanti il riconoscimento agli stranieri del diritto di voto hanno suscitato reazioni contrastanti da parte delle forze politiche e non solo. Proposte riguardanti, è bene chiarirlo, la possibilità di voto amministrativo per chi vive, regolarmente, da diversi anni, sul territorio nazionale. Chi lavora da sempre, come Caritas/Migrantes e le associazioni di volontariato, a fianco degli immigrati è convinto che il diritto di voto sarebbe un passo decisivo per l’integrazione. In realtà, rispetto alla partecipazione politica degli stranieri, la situazione appare abbastanza diversificata, a partire dal livello europeo. “In Piemonte – commenta don FREDO OLIVERO, responsabile regionale per la pastorale dei Migranti – la presenza degli immigrati è matura, è giunto il momento di dare loro fiducia attraverso il voto. Anche perché ormai la maggior parte degli stranieri arriva da Paesi in cui i meccanismi democratici sono ben oliati, dalla Romania alla Polonia: abbiamo a che fare con per-sone responsabili, che sanno cosa significa vincere o perdere le elezioni”. “ATorino è stata imbastita un’operazione interessante– prosegue – che seguiremo con attenzione; anche se per il momento il voto per le circoscrizioni resta sospeso, un risultato l’ab-biamo ottenuto: verrà valorizzata la consulta degli stranieri, che in quindici anni di vita ha attraversato alti e bassi”. E proprio a proposito di consulte, don Olivero ricorda come “si tratti di uno strumento valido, a patto che siano organi veri, capaci di rap-presentare le comunità presenti sul territorio e messi in grado di dire la propria”. Tratto da www.agensir.it
QUANDO SI PENSA al bilancio pastorale, sociale e culturale di un anno di attività e dei risultati di tutti coloro che a vario titolo lavorano e collaborano all’Ufficio Pastorale Migranti, si fa riferimento a una realtà complessa che oltre ai servizi dell’ufficio richiama diverse realtà esterne…
È un nuovo semplice strumento d’informazione sull’immigrazione, e per questo comprensibili a tutti, ma utili soprattutto agli addetti ai lavori negli sportelli di base, di accoglienza, di ascolto nelle Caritas e Migrantes, del volontariato di ogni tipo ed anche per le comunità straniere. Sarà presto in vendita a 2 Euro la copia.
Torna all'inizioCasa
Ma il 35% vive una condizione di disagio abitativo. I dati del 7° Rapporto Casa Monitor Tratto da www.stranieriinitalia.it
Tratto da www.stranieriinitalia.it
Lavoro
Circa i due terzi della crescita dell'occupazione registrata nel 2005 sono dovuti all'aumento della popolazione residente, che a sua volta è l'effetto della regolarizzazione degli immigrati fatta nel 2002. Tratto da www.meltingpot.org
È stato presentato a Palermo, in occasione della Conferenza della Società italiana di medicina delle migrazioni, il rapporto Caritas/ Migrantes "Gli infermieri immigrati nella sanità italiana".
Risulta confermato che i flussi in ingresso di lavoratori stranieri tanto per canali regolari quanto irregolari corrispondono ad una domanda originata dalle famiglie, dal tessuto produttivo e di servizi delle varie regioni italiane. di Giovanni Mottura
In media, quasi il 15% dei curricula a disposizione delle agenzie per il lavoro (evoluzione delle agenzie interinali dopo la legge Biagi) è intestato a cittadini extracomunitari Tratto di Migranti-press 14
Vademecum divulgativo per le tutele dei diritti dei lavoratori stranieri A cura di "Monitoraggio dei flussi migratori"Dati
sugli stranieri Provincia di Torino
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha pubblicato le anticipazioni dei principali dati per l'anno scolastico 2005-2006.
È del 5,2% l’incidenza degli immigrati sulla popolazione italiana, con 1 immigrato ogni 19 residenti (1 ogni 14 nel Centro e nel Nord Est, 1 ogni 16 nel Nord, 1 ogni 15 nel Centro). Tra dieci anni l’incidenza sarà raddoppiata e verranno superati i valori che oggi si riscontrano in Germania e in Austria. La stima del Dossier per la fine del 2004 era di 217.844 soggiornanti regolari in Piemonte. Un anno dopo, tale stima è aumentata di 20.317 unità, per un totale di 238.161, pari al 5,5% della popolazione complessivamente residente nella regione.
Al 1° gennaio 2006 gli stranieri residenti in Italia sono 2.670.514 (1.350.588 maschi e 1.319.926 femmine); rispetto all’anno precedente gli iscritti all’anagrafe aumentano di 268.357 unità (+11,2%). L’incremento è inferiore a quello registrato nei due anni precedenti, quando l’aumento dei residenti stranieri era stato determinato in larga misura dagli ultimi provvedimenti di regolarizzazione. Fonte: www.istat.it
BILANCIO DELL’ISTAT 12.07.2006 Torna il saldo negativo delle nascite,ma la popolazione cresce grazie agli stranieri: un bimbo su 10 è figlio di immigrati sono ormai quasi 10 su 100 i bambini nati da genitori non italiani. Fonte:Istat
Rapporto statistico UNHCR 19.06.2006 Numero di rifugiati al livello più basso da 26 anni, aumentano gli sfollati interni. Nonostante la diminuzione del numero dei rifugiati, aumentano le persone che vivono in condizioni simili a quelle dei rifugiati all'interno del proprio paese. Rapporto delle Nazioni Unite sulle migrazioni internazionali Comunicato stampa del 9 giugno 2006
Il bilancio dell’immigrazione e i futuri impegni 01.06.2006 Presentate oggi le prime anticipazioni del Dossier Immigrazione curato da CaritasItaliana, Caritas di Roma e Fondazione Migrantes
Anticipazioni del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2006 01.06.2006 Immigrazione: riflessioni sui dati del 2005 e sulle prospettive
La presente nota contiene i principali risultati della rilevazione. Le tavole statistiche con i dati sulla popolazione straniera residente per classi di età a livello di regioni, province e di comuni con più di 5 mila stranieri residenti sono riportate in appendice.
La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera 04.04.2006 L’Istat diffonde le stime sulla partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera basate sulla rilevazione continua sulle forze di lavoro. Stranieri Residenti a Torino per nazionalità e Circoscrizioni al 31.12.2005 10.02.2006 La maggioranza dei Romeni e Peruviani abitano nella terza, circoscrizione mentre Marocchini e Cinesi soprattutto nella settima. UPM A TORINO GLI IMMIGRANTI RESIDENTE AL 31/12/2005 SONO 77.613 04.01.2006 Rappresentano l'8,60% dei residenti torinesi (902.342 nel 2005); secondo dati provvisori del Comune di Torino sono l'1.18% in più. Nel 2004 gli stranieri erano 70.084 ed erano il 7,78% dei 900.748 residenti. Torna all'inizioRicerche e Programmi
I risultati di una ricerca dell' università 'La Sapienza' ROMA - Se attualmente a Roma un neonato su dieci è straniero, nel 2020 il rapporto potrebbe essere destinato a mutare arrivando a un neonato su tre di origine straniera. E' il quadro della seconda generazione dell' immigrazione nella capitale che emerge da una ricerca dell' università 'La Sapienza' con la collaborazione dell' Ufficio Statistica del Campidoglio.
LA POLITICHE LOCALI DI ACCOGLIENZA DEGLI STRANIERI: I Casi di Torino e Bologna Tesi - Dottorato di Ricerca Di: IRENE PONZO
È del 5,2% l’incidenza degli immigrati sulla popolazione italiana, con 1 immigrato ogni 19 residenti (1 ogni 14 nel Centro e nel Nord Est, 1 ogni 16 nel Nord, 1 ogni 15 nel Centro). Tra dieci anni l’incidenza sarà raddoppiata e verranno superati i valori che oggi si riscontrano in Germania e in Austria. La stima del Dossier per la fine del 2004 era di 217.844 soggiornanti regolari in Piemonte. Un anno dopo, tale stima è aumentata di 20.317 unità, per un totale di 238.161, pari al 5,5% della popolazione complessivamente residente nella regione.
Al 1° gennaio 2006 gli stranieri residenti in Italia sono 2.670.514 (1.350.588 maschi e 1.319.926 femmine); rispetto all’anno precedente gli iscritti all’anagrafe aumentano di 268.357 unità (+11,2%). L’incremento è inferiore a quello registrato nei due anni precedenti, quando l’aumento dei residenti stranieri era stato determinato in larga misura dagli ultimi provvedimenti di regolarizzazione. Fonte: www.istat.it
Il direttore per la politica dei rifugiati di Human Rights Watch Bill Frelick nel suo ultimo rapporto Rights Watch plaude alla politica sull'immigrazione dell'attuale Governo di centrosinistra. Fonte:www.stranieriinitalia.it
Rappresentano la metà del totale di chi emigra ma anche il bersaglio delle discriminazioni. L’80% delle vittime della tratta sono donne o ragazze. La «fotografia» della popolazione mondiale sta cambiando anche da noi. di Pino Ciociola Fonte:www.avvenire.it Azioni integrate per uno sviluppo sostenibile del fenomeno dell’immigrazione. Ricerca avviata dal FORMEZ in collaborazione con STRANIERI IN ITALIA. Fonte:www.welfare.formez.it
l’immigrazione non può essere “solo” un allarme sociale: accanto agli sbarchi di clandestini, continua il lento processo di integrazione di decine di migliaia di immigrati. Persone con le quali condividiamo il lavoro, le scuole, il tempo libero e forse, in futuro, anche la cittadinanza. anticipo del rapporto nazionale sui processi d’integrazione sociale delle famiglie immigrate in Italia. Iref - Acli
Ricerca condotta dal Servizio stranieri del Comune di Alba inerente la presenza di stranieri sul territorio cittadino Fonte: www.piemonteimmigrazione.it
100.000 sconosciuti? Tanti sono i polacchi soggiornanti oggi in Italia. Questa loro presenza non è trascurabile: sono un sesto di tutti gli immigrati residenti in Italia. Presentazione volume: motivazioni e obiettivi di una ricerca biennale sac. Vittorio Nozza, direttore Caritas Italiana Caritas/Migrantes
Da città industriale a città industriosa Le osservazioni, le valutazioni, le analisi di alcuni noti esponenti della società civile torinese che, a partire della loro professione ed esperienza personale, ci accompagnano in un intersante viaggio alla scoperta della città in trasformazione. a cura di Francesca Rispoli ACMOS -Libera
Seconda ricerca Sull'approccio nazionale nei confronti dei cittadini stranieri irregolarmente soggiornanti: Caratteristiche e condizioni sociali. a cura di IDOS - Punto di Contatto dell'EMN in collaborazione con il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes e con il supporto del Ministero dell'Interno.
Il Formez caratterizza i propri interventi attraverso un’analisi propedeutica dei fabbisogni dei destinatari del servizio. Ricerca: Azioni integrate per uno sviluppo sostenibile del fenomeno dell’immigrazione. Tratto da welfare.formez.it/immigrazione.html
Tratto da www.ires.piemonte.it
Per tentare di capire quale sia stato il processo di evoluzione che ha portato il legislatore a licenziare la legge Bossi-Fini, devono essere brevemente richiamati alcuni aspetti che hanno caratterizzato la storia dell’immigrazione in Italia. di Alessandro Pertici
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SCHEMA CIRCOLARE DCS/1/2005 del 17.10.2005 17.01.2006 “Accertamenti dei posti di accoglienza per richiedenti asilo
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Alcuni
dei bambini non erano mai entrati in un’aula - Luca, l’autista felice dello
scuolabus rom
21.12.2006
È Ancora buio, quando il furgone bianco entra nel campo nomade. Ad attenderlo quindici bambini, dai tre ai tredici anni. Colorati nelle loro giacche a vento, nelle loro tute da ginnastica. Trecce per le bambine, cappellini in testa per i maschietti Zaino in spalla, salgono vivaci sul pulmino che ogni mattina alle 7.45 arriva puntuale a prenderli per andare a scuola.
"Situazione
dei diritti dell’uomo dei Rom, Sinti e Nomadi in Europa”
20.03.2006
Il Commissario per i Diritti dell’Uomo del Consiglio d’Europa ha presentato il 15 febbraio scorso il suo rapporto finale
I Rom sono presenti in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa e sono stimati in circa dieci milioni di persone. Nella maggior parte dei Paesi che il Commissario ha visitato la popolazione Rom incontra considerevoli ostacoli nel pieno godimento dei diritti fondamentali; al riguardo, viene posto in evidenza che “la lunga storia di continue discriminazioni e di persecuzioni sofferte dai Rom deve finalmente terminare”.
Il rapporto, mentre analizza le principali violazioni dei diritti umani nei confronti dei Rom, al tempo stesso presenta una serie di raccomandazioni volte a prevenire le discriminazioni nell’accesso all’abitazione, nel sistema educativo, nel lavoro e nel campo della salute, così come per il trattamento dei Rom da parte delle autorità pubbliche.
Il rapporto richiama l’attenzione sulla necessità di un partenariato attivo tra tutte le autorità, le istituzioni, la società nel complesso e gli stessi Rom per mettere in atto tutte le misure necessarie al fine di assicurare il pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona dei Rom, Sinti e Nomadi. Il protocollo 12 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo relativo alla non discriminazione costituisce la base giuridica per il perseguimento di questi obiettivi. Il Commissario per i Diritti dell’Uomo ha accolto inoltre con soddisfazione la costituzione del Forum europeo dei Rom e Nomadi che aiuterà a meglio comprendere la differenza delle comunità Rom in Europa e ad amplificare le loro voci presso le istituzioni a livello europeo e nazionale.
"ORIENTAMENTI
PER UNA PASTORALE DEGLI ZINGARI"
06.03.2006
Intervengono: l’Em.mo Card. Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e S.E. Mons. Agostino Marchetto, Segretario del medesimo Pontificio Consiglio.
E altre informazioni ( link)
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Sono tre milioni e mezzo i nostri connazionali che vivono oltre confine e più di sessanta milioni gli oriundi nel mondo. Il panorama dell'Italia che cresce fuori dall'Italia. Fonte: www.avvenire.it
Presentato il nuovo rapporto che offre un' inquadratura ricca e interessante degli italiani all'estero; i loro flussi continuano ancora oggi ma in maniera ridotta. I dati Istat parlano di 31.000 rimpatri circa dal 1996 al 2000 a fronte di 43.000 espatri. Fonte:www.avvenire.it
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Arcidiocesi di Torino - Ufficio per la Pastorale
dei Migranti
Via Ceresole 42 - 10155 Torino
Telefono:
011.2462092 - 011.2462443 - Fax: 011.202542
- Mail:
migranti@diocesi.torino.it
Orari: Dal lunedì al Venerdì 9 -12 e 14.30 - 17 -
Chiuso Mercoledì pomeriggio
www.migranti.torino.it