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Ginevra (Migranti-press) – Per il 18 dicembre, indicato dall’ONU come Giornata Mondiale del Migrante a ricordo dell’approvazione da parte delle nazioni Unite della Convenzione sui diritti dei lavoratori Migranti e delle loro famiglie, in diverse sedi si è tornati sul tema migratorio, sviluppandone i più diversi aspetti. A Roma, in un incontro promosso da vari organismi e associazioni, tra cui la Migrantes si è voluto commemorare le vittime dell’avventura migratoria, in particolare i naufraghi che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. A Ginevra il Direttore generale dell’OIM ha fatto alcune dichiarazioni, da cui prendiamo qualche spunto: “La protezione dei diritti umani dei migranti… riveste un’importanza fondamentale se si vuole che la mobilità della manodopera esprima appieno il suo potenziale economico e umano nell’interesse di tutti”. Fonte Migranti-press 52
Elezioni Ue, i seggi per i romeni d'Italia 21.11.2007 Domenica 25 novembre giornata elettorale per i cittadini romeni, che dovranno scegliere i propri rappresentanti al Parlamento europeo. Ma i romeni voteranno anche per un referendum sul sistema elettorale uninomale. Potranno partecipare al voto anche i cittadini romeni che vivono all'estero. In Italia i seggi saranno aperti dalle 7 alle 21 presso i consolati. Basterà avere un documento d'identità romeno valido. L'elenco dei seggi nelle città italianedi Gabriela Pentelescu. Domenica prossima, 25 novembre, in Romania si svolgeranno le elezioni per rappresentanti nel Parlamento europeo e il referendum per la scelta del sistema elettorale uninominale. Per i cittadini romeni che vivono in Italia e San Marino saranno aperte dieci sezioni. Il console generale della Romania a Torino, Alexandru Dumitrescu, ha dichiarato che i seggi saranno aperti dalle ore 7.00 alle ore 21.00. “Alle sezioni di voto saranno esposte le liste dei tutti i candidati romeni per il Parlamento Europeo”, ha spiegato il console generale. Fonte: www.metropoli.repubblica.it
RIFUGIATI
POLITICI, RECEPITE LE DIRETTIVE DELL'UE
21.11.2007
L’ordinamento italiano ha recepito la direttiva 2004/83/CE e la direttiva
2005/85/CE, gli schemi attuativi entreranno in vigore nel 2008.
OGGI L'OK ALLA BLUE CARD 16.11.2007 Al via la proposta per attirare lavoratori qualificati. Frattini: “l’europa si apre al talento” Bruxelles (Migranti-press) - Arriva oggi sul tavolo della Commissione europea la proposta per l'istituzione della carta blu, il super permesso per lavoratori qualificati che dovrebbe attrarre cervelli dai Paesi terzi verso l'Unione. Il documento, che durerà due anni e potrà essere rinnovato, dovrebbe essere rilasciato a laureati o diplomati specializzati con almeno tre anni di esperienza chiamati in Europa da datori di lavoro pronti a pagarli almeno il triplo rispetto ai minimi salariali. I titolari potranno far entrare nell'Ue anche la loro famiglia e spostarsi tra gli stati membri, all'interno di quote stabilite a livello nazionale. Scaduta la carta, avranno tre mesi per trovare una nuova occupazione. "Per troppi anni abbiamo involontariamente alimentato l'idea che la riunificazione europea bastasse alle nostre ambizioni. fonte Migranti press n. 46
Ue: "Carta blu per i lavoratori qualificati" 22.10.2007 La proposta deve essere votata
BRUXELLES - Sulla scia
della 'green card' americana, la Commissione europea propone la 'carta blu'
per facilitare l'ingresso in Europa dei lavoratori altamente qualificati in
arrivo dai paesi terzi.
I Vescovi Francesi sul progetto di legge SULL’IMMIGRAZIONE 24.10.2007 Esprimono preoccupazione in particolare per l’esame del DNA a verifica del legame familiare Parigi (Migranti-press) - Come riferito in Migranti-press della scorsa settimana (n. 42), il Senato francese il 4 ottobre ha dato il suo assenso, con modifiche, alla legge sull’immigrazione approvata il 20 settembre dall’Assemblea Nazionale, alla quale il testo dovrà tornare per l’approvazione definitiva. Il Vescovo di Saint-Denis, mons. Olivier de Berranger, Presidente della Commissione Episcopale per la Missione Universale della Chiesa e il Vescovo di Belfort-Montbéliard, responsabile nella medesima Commissione della pastorale migratoria, il 1° ottobre hanno emesso sul progetto di legge una dichiarazione, esprimendo rilievi molto critici, “spinti dall’urgenza di far sentire la nostra voce”. Non pretendono di avere corsie preferenziali nel trattare con le pubbliche autorità: “Noi apprezziamo di essere ricevuti e ascoltati assieme ad altri nello stile del dialogo democratico. fonte: Migranti press n. 43
Europa
- Francia, in arrivo la sanatoria per gli irregolari 22.10.2007 Gli immigrati irregolari che vivono in Francia possono sperare in una sanatoria. La legge sul controllo dell'immigrazione attualmente in corso di approvazione al Parlamento parigino prevede una regolarizzazione dei clandestini che abbiano trovato un lavoro nell'ambito di un mestiere o di una zona geografica caratterizzati da difficoltà di reclutamento. L'emendamento proposto da tre deputati della maggioranza è sostenuto dal governo e dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Fonte: www.stranieriinitalia.it
"rafforzare l'associazione tra l'Ue ed i paesi africani e mediterranei, tramite un maggior dialogo e cooperazione". L'Ue è inoltre disposta ad 'offrire' ai paesi africani una serie di quote nazionali relative agli immigranti legali. Rafforzare le misure contro l'occupazione illegale sia da parte dei singoli stati, sia nell'ambito Ue. L'Ue vuole quindi rafforzare l'Agenzia, che potrà realizzare operazioni di pattugliamento tutto l'anno, missioni che finora vengono svolte solo in alcuni periodi.Fonte: www.stranieriinitalia.it
La Conferenza Episcopale Tedesca ha definito “deludente” il compromesso della conferenza dei Ministri degli Interni sulla regolamentazione del diritto di permanenza degli stranieri tollerati e ha deplorato in particolare l’aver vincolato il diritto di permanenza all’esistenza di un rapporto lavorativo. fonte Migranti Press. n° 48
Un’opportunità con molti rischi. È questo, in sintesi, il ritratto del fenomeno migratorio che emerge dal rapporto di Caritas Europa “La migrazione: un viaggio verso la povertà”. Obiettivo del lavoro verificare se nel Vecchio continente la migrazione si trasformi in una spirale di emarginazione.Il rapporto è frutto del lavoro congiunto e pluriennale di 48 Caritas nazionali che hanno monitorato cinque aspetti ordinari della vita degli stranieri: lavoro, partecipazione alla vita pubblica, casa, salute e istruzione. fonte Migranti Press. n° 45
Di seguito diamo conto di alcune recenti proposte e decisioni assunte dai principali organi delle istituzioni dell’Unione europea che, per i profili trattati, acquisiscono una particolare rilevanza nell’ambito della disciplina dell’immigrazione. Tratto da migranti-press 41
Bambini in carcere. Bambini nei centri di detenzione. Bambini che stanno per essere deportati. Il governo inglese di Tony Blair è di nuovo al centro delle polemiche per il trattamento che riserva ai minori. Nei giorni scorsi è stato il Guardian a rivelare che l’Home Office ha approntato un piano per rimpatriare forzatamente 500 minori in Vietnam. Fonte:www.meltingpot.org
Le famiglie che accampavano davanti allo stabile sgomberato sono state disperse venerdì.Sarkozy ha fatto, ancora una volta, un’espulsione spettacolare", ha commentato Jean-Claude Amara, presidente dell’Ass.ne Droits devant!. Fonte: www.meltingpot.org
E' ormai chiaro che nessun paese dell'Unione può fronteggiare da solo tale fenomeno, destinato ad accrescersi nei prossimi decenni a causa della pressione migratoria in aumento e del persistere delle cause dell'emigrazione (soprattutto povertà, conflitti e mancanza di democrazia). Fonte: www.trattano.it
In un momento in cui si fa più acceso in Italia il dibattito su radicali cambiamenti delle politiche migratorie, è utile dare uno sguardo alla generale tendenza a misure sempre più restrittive. Fonte: Migranti Press 28
per rendere efficace la lotta contro la tratta di esseri umani occorrerebbe rafforzare al massimo il lavoro analitico, compresa la valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e le funzioni di sostegno dell'Europol Fuente: Migranti Press 28
si impegna a "raddoppiare" i suoi sforzi in Africa, un continente afflitto da "gravissimi problemi sociali" che si riflettono inevitabilmente sui flussi migratori verso l'Europa.
Tratto da www.stranieriinitalia.it
Un test di lingua e un corso di educazione civica con esame finale. Sono questi i nuovi obblighi a cui dovranno sottoporsi tutti coloro che vorranno ottenere la cittadinanza tedesca. Tratto da www.meltingpot.org
direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 29 aprile 2004. silvia canciani A.S.G.I.
Una prima constatazione: l’U.E. definisce la sua politica migratoria partendo principalmente da criteri economici, prima che da considerazioni demografiche: invecchiamento e diminuzione della popolazione autoctona. Ogni Stato interpreta le direttive europee a modo suo e questo si ripercuote sui flussi d’immigrazione. L’allargamento dell’Europa non ha comportato finora flussi massicci provenienti dai nuovi Stati membri. Tratto di Migranti-press 13
Nel gennaio 2006 entrerà in vigore una regola che permetterà ai lavoratori extracomunitari che risiedono da oltre 5 anni in modo legale in uno stato membro di muoversi liberamente e lavorare in qualsiasi altro paese Ue ma L'Italia, come altri Paesi Ue, non ha attuato la direttiva europea sui soggiornanti di lungo periodo. Ma la sentenza di un giudice potrebbe far lavorare chi ha una carta rilasciata in un altro paese Ue. Tratto da www.stranieriinitalia.it
Approvata il 23 novembre 2003 (109/CE/2003) è entrata in vigore il 23 gennaio scorso bruxelles (Migranti-press) – Più esattamente il 23 gennaio è scaduto il termine per l’attuazione della direttiva, relativa allo status dei cittadini dei paesi terzi soggiornanti di lungo periodo. Come sottolineato dal Vicepresidente Frattini, la direttiva costituisce la pietra angolare del quadro giuridico di disciplina dell’immigrazione e dell’integrazione dei cittadini dei paesi terzi. in sostanza, la direttiva traduce sul piano giuridico la richiesta formulata dal Consiglio europeo di Tampere di ravvicinare lo status giuridico dei cittadini dei paesi terzi a quello dei cittadini degli Stati membri e di riconoscere alle persone soggiornanti regolarmente da lungo periodo in uno Stato membro una serie di diritti uniformi e quanto più simili a quelli di cui beneficiano i cittadini dell’Unione Europea. Tratto da Migranti-press n5
Non sono “una minaccia”, ma “una ricchezza”: In occasione della 92.ma Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato, celebrata lo scorso 15 gennaio, la Conferenza episcopale spagnola ha reso pubblico un documento a sostegno degli immigrati e dei loro diritti. Il messaggio, firmato dalla Commissione episcopale per le Migrazioni, presieduta dal vescovo di Sigüenza-Guadalajara mons. José Sánchez, intitolato “Insieme costruiamo: il quartiere, la Chiesa, la città, il mondo” ribadisce che la “la Chiesa dev’essere sempre attenta a questa realtà migratoria, in costante evoluzione, e cercare, nella misura delle sue possibilità, di rispondere adeguatamente alle sue domande e alle sue necessità, affinché gli immigrati non siano semplicemente mano d’opera a basso costo che sostiene il peso della nostra economia, ma cittadini di uguale dignità e con gli stessi diritti e doveri degli altri, capaci di integrarsi pienamente nella nostra società”. Per i vescovi spagnoli, quindi, “la presenza degli immigrati tra noi, il loro lavoro e il loro apporto positivo in molteplici aspetti, anche in quello religioso, alla nostra società e alla nostra Chiesa sono un’autentica ricchezza”. Tratto da Adista n 9
il Consiglio europeo ha preso atto della crescente importanza delle questioni migratorie per l'UE e per i suoi Stati membri e del fatto che i recenti sviluppi hanno accresciuto la preoccupazione dell'opinione pubblica in alcuni Stati membri. A tal riguardo, è stata sottolineata la necessità di un approccio equilibrato, globale e coerente, che riguarda le politiche di lotta all'immigrazione clandestina, anche in cooperazione con i paesi terzi al fine di sfruttarne i vantaggi derivanti dalla migrazione regolare. Tratto da Migranti-press n 4
L'
immigrazione ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita demografica
dell'Unione europea nel 2005, incrementando al popolazione di 1milione e
700mila persone. Un ruolo da leone lo hanno giocato Italia, Spagna e Regno
Unito, che da soli hanno contribuito a ben il 70% dell'afflusso migratorio
netto.
BRUXELLES - Nonostante i numerosi allarmi mediatici sull'argomento, l'immigrazione netta in Europa e in Italia è calata nel 2005 rispetto all'anno precedente, secondo le prime stime pubblicate da Eurostat. L'Ufficio statistico dell'Ue indica nell'Italia il paese che ha conosciuto il maggiore calo percentuale di immigrati nell'ultimo anno tra tutti i paesi dell'Ue: l'afflusso netto nella penisola nel 2005 è diminuito di circa lo 0,4% rispetto ai dati del 2004. L'Unione europea ha registrato una flessione netta nell'arrivo di immigrati dello 0,1%, dato che si traduce in termini assoluti in oltre 150.000 di immigrati in meno nel 2005 rispetto al 2004. Seppure in calo, gli immigrati sono stati comunque oltre 1,5 milioni in tutto il 2005 nell'Ue, così contribuendo in misura consistente al lieve aumento demografico complessivo nei Venticinque tra il 2004 e il 2005 (circa 2 milioni di abitanti in più). E in effetti senza immigrati la popolazione starebbe diminuendo in Italia (dove le morti sono state nel 2005 superiori alle nascite) e rallentando la sua crescita in Europa (dove il divario tra morti e nascite va sempre più assottigliandosi). Tratto da www.stranieriinitalia.it
L’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica partecipa al programma di azione comunitario 2001-2006 volto a promuovere misure concrete di contrasto delle discriminazioni. Il programma, istituito con decisione del Consiglio europeo del 27 novembre 2000, mira a sostenere ed integrare, attraverso una serie di progetti, gli sforzi dell’Unione europea e degli Stati membri nel prevenire le discriminazioni, semplici o multiple, fornendo strumenti di attuazione delle innovazioni normative apportate all’ordinamento comunitario dalle recenti direttive n. 2000/43/CE en. 2000/78/CE.
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri al fine del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato. Il testo potrebbe essere approvato con qualche variazione Testo inviato da Paolo Bonetti.
Nella seduta del 13 ottobre u.s. il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una risoluzione in materia di “Integrazione degli immigrati in Europa grazie alle scuole e a un insegnamento plurilingue”. Secondo i deputati, l'apprendimento della lingua del paese ospitante è una condizione essenziale per l'integrazione dei migranti, ma occorre anche garantire ai loro figli l'insegnamento della propria lingua materna, e adeguare i programmi comunitari a queste esigenze.
Nella seduta del 27 settembre u.s. il Parlamento europeo ha approvato con soli tre voti di differenza la risoluzione riguardante la proposta di direttiva del Consiglio recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri al fine del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato. Osservatorio Giuridico-Legislativo della C.E.I
BRUXELLES - La popolazione europea aumenta a ritmi simili a quella cinese, ma questo incremento non è dovuto ad una crescita del tasso di natalità, che pure segna un lieve aumento, bensì al numero di immigrati che giungono nell'Ue e all'abbassamento del tasso di mortalità. E' la fotografia scattata da Eurostat nei 24 paesi dell'Unione nel 2004. Dal rapporto, pubblicato ieri a Bruxelles, emergono inoltre delle tendenze sociali sempre più diffuse come la diminuzione del numero dei matrimoni, l'aumento dei divorzi e soprattutto l'incremento dei bambini nati da coppie non sposate, ormai quasi uno su tre. Al primo gennaio 2005 la popolazione complessiva dell'Ue è stata stimata da Eurostat a 459,5 milioni, cioé 2,3 milioni di persone in più rispetto al calcolo dell'anno precedente, un aumento dello 0,5%. Tratto da www.stranieriinitalia.it
Cresce il flusso in Italia e Spagna, le maggiori comunità in GermaniaBRUXELLES (Migranti-press) - Da una ricerca del Carim, risulta che gli immigrati regolari dai Paesi mediterranei che risiedono attualmente nell’Unione Europea sono intorno ai 5,8 milioni. Questi I dati contenuti in un rapporto commissionato dalla Commissione Europea relativo al 2005.Italia e Spagna, seppur divenute negli ultimi anni le due principali destinazioni dei flussi migratori mediterranei, presentano tuttavia ancora un numero di immigrati regolari ampiamente inferiore a Germania e Francia, dove si concentrano le comunità arabe mediterranee più numerose, e ad Olanda.Tratto di Migranti-press 43
L'afflusso di stranieri è il principale fattore di accrescimento: superate le nascite. LONDRA - Per la prima volta nella storia, in Inghilterra vivono oltre 50 milioni di abitanti, con il più consistente balzo in avanti dal 'baby boom' del secondo dopoguerra, e grazie soprattutto al massiccio arrivo di immigrati Nell'intero Regno Unito, si calcola - ma i dati ufficiali arriveranno solo tra qualche mese - vivono oggi circa 60 milioni di persone, un altro record. Per gli esperti, la Gran Bretagna è ora un paese sovraffollato, e questo rischia di creare seri problemi. I numeri vengono dalle statistiche pubblicate dall'Ufficio nazionale di statistica, riprese dal Daily Telegraph, che hanno registrato il superamento dei 50 milioni nel giugno 2004, con un aumento di 238.000 residenti rispetto dallo stesso mese del 2003. Nello stesso mese, la popolazione dell'intero Regno Unito é arrivata a 59,8 milioni e si ritiene che la soglia dei 60 sia stata superata nei mesi scorsi. Tratto da www.stranieriinitalia.it
Il Libro verde presenta questioni concernenti diversi ambiti regolamentativi della gestione della migrazione economica. Tali problematiche offrono lo spunto per avviare un dibattito più aperto sul tema della migrazione economica, attraverso il quale gli Stati membri e le istituzioni europee pervengano ad esprimere una posizione solida. Sia la consultazione svolta su internet, sia l'audizione pubblica indetta dalla Commissione europea il 16 giugno 2005 hanno avuto larga risonanza, suscitando l'espressione di pareri che hanno toccato i punti centrali della questione.
Il presente Libro verde mira ad avviare un dibattito approfondito, con la partecipazione delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri e della società civile, sulla forma più appropriata che dovrebbe avere la normativa comunitaria in materia di ammissione dei migranti per motivi economici e sul valore aggiunto dell’adozione di questa disciplina comune. (presentato dalla Commissione) (com (2004) 811 definitivo del 11-01-2005)
Per capire la dimensione della regolarizzazione, bisognerebbe conoscere il numero totale dei migranti che non sono riusciti a regolarizzarsi. Ci sono dati approssimativi, che proferiscono che i non regolarizzati oscillano fra 300 mila e 800 mila; se prendiamo questa ultima cifra (800 mila) si evidenzia che meno del 50% degli immigrati irregolari hanno presentato domanda di regolarizzazione. Tradotto da stranieriinitalia.it
Tratto da “amicizia Studenti esteri Gen – Mar 2005” Le migrazioni per studio: un arricchimento reciproco. E’ stata approvata, il 13 dicembre 2004, e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, il 23 dicembre, una Direttiva del Consiglio dell’Unione europea (n. 2004/114/CE) “relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini dei paesi terzi per motivi di studio,scambio di alunni, tirocinio non retribuito e volontariato”. I “paesi terzi” sono tutti i paesi che non fanno parte dell’Unione europea.
Riguardano la Convenzione ONU 18/12/1990 e la cittadinanza europea di residenza. Si tratta di petizioni a raggio europeo, sulle quali diversi organismi anche di ispirazione cristiana sono mobilitati. Sulla prima petizione, riguardante la ratifica della “Convenzione ONU sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie” L’altra petizione mira a far riconoscere nelle alte sfere dell’U.E. quanto è contenuto nella semplice formula: “E’ cittadino dell’Unione chiunque abbia la residenza nel territorio di uno stato membro formulata in questi termini essenziali: “E’ cittadino dell’Unione chiunque abbia la residenza sul territorio di uno Stato membro o abbia la nazionalità di uno Stato membro”. L'articolo completo e i fogli da firmare si trova in allegato
tratto di SIR EUROPA Si decide in novanta giorni - Lavoratori stranieri: dal 7 febbraio al 7 maggio la regolarizzazione. In Spagna il 2005 è l'anno della grande "normalisación", la sanatoria che dovrebbe regolarizzare circa 800.000 immigrati. Dei vantaggi e delle difficoltà riferisce l'agenzia italiana Migranti-press, che ha incontrato nella capitale spagnola don Antonio M. Rodrigo , direttore della "Delegatión diocesana de migraciones" di Madrid.
- La Commissione Europea - Tratto di EURONOTE N° 34 -2005 (febbraio)
madrid - Il governo socialista spagnolo ha deciso di offrire a partire dal 7 febbraio 2005 la regolarizzazione a centinaia di migliaia di clandestini, anche se ciò rischia di far diventare la Spagna la destinazione più appetibile dell’immigrazione illegale. Il governo ha spiegato che la regolarizzazione permetterà di controllare meglio il flusso migratorio. Al momento la Spagna è il paese europeo con il più alto numero di clandestini: si parla di 800.000 persone, però il governo non ha detto quanti usufruiranno dell’amnistia e verranno regolarizzati.
per il Diritto degli Stranieri a Vivere in Famiglia Coordination Européenne pour le Droit des Étrangers à vivre en Famille Il 2 giugno 2004 la Commissione ha reso pubblica una comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo intitolata " Spazio di Libertà, di Sicurezza e di Giustizia: bilancio del programma di Tampere e orientamenti futuri" (1), in cui si annuncia l'apertura di una consultazione pubblica che invita "i cittadini" a inviare contributi per l'elaborazione di un nuovo programma.
Relatrice speciale delle Nazione Unite su i Diritti Umani dei lavoratori migranti e loro famiglie: Dña. Gabriela Rodríguez Pizarro.( In spagnolo) Set 2003
sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e di tutte le loro famiglie, da Migranti Press, nr. 27, luglio 2003
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Rivas VaciaMADRID In un pianeta dove ogni fenomeno assume ormai, in negativo o in positivo, dimensione mondiale, deve essere mondiale anche il diritto di cittadinanza. Ovvero: “tutte le persone che giungono in un nuovo Paese devono godere di tutti i diritti inerenti alla condizione di cittadino, incluso il diritto di voto, senza vincoli di nazionalità”. Fonte:ADISTA 54
Il diritto alla «libera circolazione» rimane sovrano e intoccabile, ma mai come in questi due giorni a Rabat, Marocco, gli attivisti europei per i diritti dei migranti si sono trovati a fare i conti con concetti che generalmente vengono utilizzati con molta più passione in altri «settori»: neoliberismo, capitalismo, colonialismo. Fonte: www.meltingpot.org
PARIGI SI CHIUDE - Più difficile ottenere il passaporto. Quattro anni di «attesa» anche per chi sposa un cittadino transalpino. La Francia scossa dalla crisi delle banlieue allunga la "linea della fermezza" fino alla propria politica d'immigrazione: attraverso un nuovo pacchetto di misure annunciato ieri dal primo ministro Dominique de Villepin e il cui effetto sarà di rendere più difficile agli stranieri il definitivo insediamento in Francia. Da Parigi Daniele Zappalà Tratto da Avvenire on line 30.11.2005
NON È la prima volta che dei giovani delle periferie francesi si rivoltano. Non si tratta di “ribelli senza causa”: reagiscono di fronte a un dramma o a un’ingiustizia macroscopica come quella che si è verificata a Clichy il 27 ottobre, quando due giovani minorenni inseguiti dalla polizia sono morti folgorati. Certo, si è trattato di un incidente, ma se gli agenti della polizia non si fossero lanciati all’inseguimento non sarebbe successo. Questo tragico avvenimento è stato il detonatore di una rivolta che ha le sue radici in una storia che la Francia fatica a scrivere, a riconoscere e a inserire nell’immaginario collettivo. di TAHAR BEN JELLOUN
La riflessione che vi propongo ha un carattere teorico, concettuale, è una proposta che prova ad esaminare il problema in termini complessivi - Una delle cose che è avvenuta man mano nel corso degli anni, è quello che alcuni chiamano “l’invasione dell’economico”: l’economia ha invaso tutti gli spazi della vita, almeno nella nostra società, tendendo a sostituire delle pratiche di vita che erano tramandate nel tempo attraverso forme di monetizzazione, anche in casi in cui tutta una sfera di relazioni di natura interpersonali non dovrebbero essere sottoposte a questa monetizzazione.- Intervento di Nanni Salio alla Scuola di Solidarietà.
L’articolo che qui presentiamo (in una nostra traduzione dal francese) ci è stato messo a disposizione direttamente dall’autore, Felice Dassetto, uno fra i massimi conoscitori europei delle problematiche legate all’islam e all’immigrazione. F. Dassetto insegna sociologia all’Università di Lovanio (Belgio), è fra i fondatori della FRIE (Forum de la richerche sur l’islam en Europe), è responsabile del CISMOC (Centre lnterdisciplinaire d’études de l’Is!am dans le Monde Contemporain) ed è autore di alcuni saggi fondamentali sull’argomento (tra i quali i titoli citati nella bibliografia in conclusione dell’articolo). di Felice Dassetto.
Tratto dal Dossier Immigrazioni 2004 (Caritas -Migrantes) Alla radice dei flussi migratori - Secondo le previsioni dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, il volume dei migranti nel mondo è destinato a crescere ulteriormente si stima infatti che a meta di questo secolo i 175 milioni di immigrati censiti nel 2000 siano destinati a raggiungere i 230 milioni (World Migration Report 2003).
di Patrizia Farina* Tratto da Osservatorio Interistituzionale sugli Stranieri in Provincia di Torino 2004(ISMUS) Nel luglio 2004 il Primo Rapporto sull’immigrazione e l’integrazione realizzato dalla Commissione Europea1 lanciava un monito ai paesi dell’Unione esortandoli a prepararsi a dipendere sempre più dagli immigrati perché essi contribuiscono ad attenuare gli effetti dell’invecchiamento demografico irrorando la fascia di popolazione in età attiva, oltre ad essere per la quasi totalità disponibili a svolgere lavori che i cittadini europei rifiutano (UE, 2004).
di Laura Davì Tratto da Osservatorio Interistituzionale sugli Stranieri in Provincia di Torino 2004(ISMUS) I massimi esperti mondiali di studi sulla popolazione ritengono che il fatto di spostarsi da un luogo a un altro sia una caratteristica fondamentale dell’umanità (Unpd, 2002). La storia del genere umano potrebbe essere raccontata come un susseguirsi di migrazioni. Eppure molte delle analisi moltiplicatesi negli ultimi anni sembrano ignorare che forse la sedentarietà è stata una condizione “eccezionale” nella storia dell’umanità, mentre la mobilità ha rappresentato, in contesti storici e geografici dalle condizioni economiche e sociali molto diverse, non solo una strategia di sopravvivenza, ma uno strumento indispensabile per esercitare mestieri e professioni spesso non affatto marginali (Corti, 2003; Zanfrini, 2004). |
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Un dono “natalizio” a dieci giovani sacerdoti iracheniTorino (Migranti-press) - Don Fredo Olivero, Direttore regionale in Piemonte e diocesano a Torino della pastorale per i migranti, da diversi anni promuove iniziative di sostegno per i cattolici iracheni che in gran parte costretti a fuggire dalle loro terre, mentre quanti rimangono sono oggetto di persecuzioni e vessazioni di ogni genere. Trascriviamo da l’Osservatore Romano del 17-18 dicembre. Fonte Migranti-press 52
Diario di un Concistoro. Roma 24/26 novembre 2007 05.12.2007 Nonostante le previsioni il cielo a Roma, almeno a quest’ora del mattino, sembra voler risparmiare la pioggia annunciata ai pellegrini arrivati da tutto il mondo per il secondo Concistoro dell’era di Benedetto XVI. Alle 8.00 le file alle tre entrate in Piazza San Pietro sono già lunghissime. Un gruppo di donne canta l’Ave Maria, un altro di polacchi ne comprende alcuni vestiti con un abito tradizionale che li fa somigliare a pastori sardi non fosse per l’effige di Papa Giovanni Paolo II riprodotta sulla medaglia appesa al collo di ognuno. Alle 8,30 i varchi vengono aperti e tutti i pellegrini sono obbligati a passare al controllo dei metal detectors, le bandiere sventolano per tenere uniti i gruppi, gli incaricati del Vaticano chiedono, in italiano ed in inglese, di mostrare ai poliziotti i biglietti d’ingresso anche se, ne siamo testimoni, sono molti i fedeli che sono entrati sprovvisti di biglietto nella speranza di riuscire comunque a passare . By Baghdadhope
La Chiesa irachena: in cammino nonostante le difficoltà 14.11.2007 Monsignor Jacques Isaac, Vescovo Ausiliare per gli Affari Culturali del Patriarcato di Babilonia dei Caldei e Rettore del Babel College, l’unica facoltà cristiana di studi teologici in Iraq, e dell’annesso Istituto di Scienze Religiose, è a Torino per qualche giorno ed ha accettato di rispondere a qualche domanda Secondo quanto riportato qualche giorno fa da un organo di informazione curdo il Patriarca dei Caldei, Mar Emmanuel III Delly, ha incontrato il Presidente della Repubblica Irachena, Jalal Talabani, ed ha sollevato alcune questioni che riguardano l’insegnamento della religione cristiana nelle scuole del paese, come la necessità che essa sia garantita nelle scuole pubbliche in cui la percentuale degli studenti cristiani sia del 25% del totale, e la richiesta che anche agli studenti cristiani sia consentito di sostenere gli esami in materia di religione come già fanno i loro colleghi musulmani. Può chiarire meglio i due punti in questione? Di Luigia Storti UPM.
Commozione
a Moncalieri (TO) per la liberazione a Mosul dei due sacerdoti rapiti
sabato scorso
22.10.2007
In un'intervista rilasciata a Baghdadhope, Padre Rayan P. Atto, 12.10.2007 parroco della chiesa cattolica caldea di Mar Qardagh ad Erbil, ha annunciato un'iniziativa in ricordo di Padre Raghhed Ganni, il sacerdote cattolico caldeo barbaramente ucciso insieme a tre diaconi lo scorso giugno a Mosul. Con l'approvazione del vescovo caldeo di Mosul, Monsignor Faraj P. Rahho , un nuovo web site sarà online nei prossimi giorni. "Si tratterà" spiega Padre Atto, "di un sito dedicato alla raccolta delle testimonianze di coloro che hanno conosciuto Padre Ganni nel corso della sua vita, che lo hanno accompagnato nel suo cammino spirituale o che semplicemente hanno di lui un ricordo che vogliono condividere con tutti coloro che gli hanno voluto bene." By Baghdadhope
martedì, ottobre 02, 2007 - By Baghdadhope E' iniziato oggi ad Ankawa il nuovo anno accademico del Babel college, l'unica facoltà teologica cristiana in Iraq gestita dal Patriarcato di Babilonia dei Caldei. A celebrare la Santa Messa il Rettore del College, Monsignor Jacques Isaac, e Padre Rayan P. Atto, parroco della chiesa di Mar Qardagh, ad Erbil. La cerimonia si è tenuta nella chiesa di Mar Eliya ad Ankawa, la cittadina del nord dell'Iraq dove il College fu trasferito da Baghdad a gennaio a causa della sempre peggiore situazione di sicurezza a Dora, il quartiere sud orientale della capitale dove si trovava. By Baghdadhope
La denuncia di CIR e UNHCR sulla situazione dei profughiIl Consiglio Italiano Rifugiati ha reso pubblico un comunicato che desta allarme e conferma le preoccupazioni già espresse in passato sulla scomparsa de facto del diritto di asilo in Italia e in Europa, mentre Unione Europea e paesi appartenenti sono impegnati in un processo di armonizzazione basato su un intento di tutela, dichiarato ma non perseguito nella pratica. Le cronache di questi giorni confermano che sempre più alle frontiere italiane avvengono respingimenti di persone che avrebbero titolarità ad accedere ad una procedura di tutela in quanto profughi o perseguitati. Il paese che, insieme all’Afghanistan, sta ‘producendo’ il maggior numero di profughi è l’Iraq, entrambi fronti della Guerra Globale Permanente scatenata in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001. Fonte: www.meltingpot.org
Vaticano (Migranti–press) – Che sarà dei cristiani e delle loro comunità proprio in quelle terre che sono state le prime protagoniste dell’Antica e della Nuova Alleanza? Si ripropone la preoccupata domanda anche pochi giorni fa il Santo Padre, ricevendo il 21 giugno il Patriarca Catholicos della Chiesa Assira dell’Oriente. Già il Patriarca nel suo saluto a Benedetto XVI aveva ricordato che i cristiani “anche oggi sono perseguitati, martirizzati e gettati fuori dalle loro case a causa della loro fede in Cristo”. E aveva proseguito: “Anche oggi nel 21° secolo abbiamo questo triste spettacolo davanti a noi, particolarmente in Iraq. fonte: M.Press Anno XXIX Nr. 26
C’erano i fedeli che abitualmente la frequentano, e c’erano facce nuove. Le facce di coloro che, da Torino ma anche dalla provincia, avevano deciso di partecipare proprio nella seicentesca chiesa del centro storico alla celebrazione per il Corpus Domini, e quelle di coloro che volevano, con la loro presenza, anche partecipare al dolore della comunità irachena cristiana. Domenica scorsa, infatti, a San Rocco si è pregato per Padre Ragheed Aziz Kanni che con tre subdiaconi è stato assassinato domenica 3 giugno subito dopo aver lasciato la chiesa cattolica caldea del Santo Spirito a Mosul, e per Padre Hani Abdel Ahad, sequestrato a Baghdad mercoledì 6 giugno. di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
“Martire.” Ecco come è stato e sarà per sempre definito Padre Ragheed Aziz Ganni, giovane sacerdote di Mosul ucciso ieri a sangue freddo insieme a tre subdiaconi della sua chiesa, quella cattolica caldea del Santo Spirito. Ieri pomeriggio la notizia battuta dal blog Baghdadhope (http://www.baghdadhope.blogspot.com )
e subito ripresa da tutte le agenzie di stampa ha seminato il terrore e lo sconforto nella comunità irachena cristiana in patria ed all’estero. Padre Ganni, giovane ed attivo sacerdote in una Mosul che giorno dopo giorno sta diventando, così come è già stato per Baghdad, sempre più pericolosa per i cristiani, aveva appena lasciato la chiesa con i suoi assistenti quando alcuni uomini armati hanno fermato l’auto crivellandola di colpi ed uccidendo i quattro occupanti, “a sangue freddo” come ha dichiarato una fonte della chiesa caldea di cui si mantiene l’anonimato di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
Sua liberazione è stata confermata ieri sera di fonti officiali di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
Sono 15 i religiosi che a partire dal 2005 sono stati sequestrati a Baghdad e Mosul. L’ultimo nome è quello di Padre Nawzat P. Hanna, rapito a Baghdad il 19 maggio scorso. Le uniche notizie sino ad ora arrivate sono quelle relative ad una trattativa già iniziata tra i sequestratori ed il Patriarcato di Babilonia dei Caldei. Non si sa chi abbia rapito Padre Nawzat, se è nelle mani di una semplice banda di delinquenti che si accontenterà del riscatto, o se si tratta di una manovra legata alla recente presa di posizione della chiesa irachena nei confronti dell’ondata di violenza che soprattutto negli ultimi mesi sta colpendo gli iracheni cristiani. di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
ai cristiani "devono" essere garantiti i diritti di cittadini iracheni a pieno titolo Giorni fa il Rettore del Seminario Maggiore Caldeo di St. Peter, Padre Bashar Warda, e cinque vescovi caldei del nord dell’Iraq avevano invitato la comunità internazionale ad intervenire per fermare la “follia” che giornalmente colpisce gli iracheni innocenti, e chiesto alle stesse autorità religiose di far sentire la propria voce a difesa dell’Iraq intero e della comunità cristiana che mai come adesso si sente ed è minacciata. Il pressante appello è stato raccolto e diffuso da altri membri della chiesa prima attraverso le parole di Monsignor Shleimun Warduni, Patriarca Vicario, e poi di quelle dello stesso Patriarca, Mar Emmanuel III Delly che, di ritorno dagli Stati Uniti, ha trascorso qualche giorno in visita nel nord dell’Iraq, la zona dove a migliaia i cristiani del centro e del sud del paese stanno fuggendo alla ricerca della salvezza. di Baghdadhope
Intervista ad un medico iracheno. 20.04.2007 Il 20 aprile dello scorso anno più di 200 iracheni, su quattro autobus, partirono alla volta di Amman, in Giordania. Non era un’allegra comitiva, anche se la speranza animava tutti. 110 di loro erano bambini e ragazzi affetti da gravi malformazioni al volto che, accompagnati da un genitore e da personale medico e paramedico iracheno, stavano per ritrovare la speranza di una vita normale grazie all’organizzazione internazionale Operation Smile che dal 1982 ha ridato il sorriso a più di 100.000 bambini nel mondo, e che dal 2003 ha prestato cure mediche a 292 bambini provenienti dall’Iraq intervenendo chirurgicamente su 250 di loro. di Luigia Storti
Ginevra (Migranti-press) - Il protrarsi della violenza in gran parte delle regioni centrali e meridionali dell’Iraq sta costringendo migliaia di persone ogni mese a fuggire. Di conseguenza la comunità internazionale si trova a fronteggiare una crisi umanitaria ben più ampia e complessa di quella che le agenzie umanitarie avevano previsto all’inizio della guerra nel 2003. attualmente sono oltre 4 milioni gli iracheni che hanno abbandonato le proprie abitazioni, dei quali circa 1,9 milioni si trovano all’interno del paese, mentre oltre 2 milioni hanno cercato rifugio nei limitrofi paesi mediorientali e circa 200mila in altri paesi di tutto il mondo Fonte Migranti press n. 15
fonte: http://www.baghdadhope.blogspot.com/
La presenza di Padre Douglas Al Bazi a Torino quest’anno ha qualcosa di diverso. Se negli anni precedenti le sue visite sono state legate al suo ruolo di referente iracheno del progetto “Io ho un nuovo amico un sacerdote caldeo iracheno” curato dall’Ufficio Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, la sua permanenza nella nostra città in questi giorni è invece dovuta a ciò che è successo lo scorso anno a Baghdad. Padre Douglas, infatti, è uno dei cinque sacerdoti caldei che lo scorso anno sono stati rapiti nella capitale irachena e rilasciati dopo il pagamento di un riscatto da parte della Chiesa Caldea. Nel suo caso, il rapimento, iniziato il 19 novembre e terminato dieci giorni dopo, ha avuto conseguenze profonde. di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
In concomitanza con la preghiera del Santo Padre con i giovani romani in preparazione della prossima giornata mondiale della gioventù, giovedì 29 marzo, 80 giovani iracheni cristiani che vivono nel territorio della regione del Kurdistan, ma che provengono da tutte le diocesi del paese, si riuniranno presso il Santuario di Maria, ad Erbil. Fonte: www.baghdadhope.blogspot.it
All’inizio del 2007 il Patriarcato Caldeo ha reso ufficiale il trasferimento del Seminario Maggiore di Saint Peter e del Babel College, l’unica facoltà teologica cristiana, da Baghdad ad Ankawa, nel nord dell’Iraq controllato dal Governo Regionale Curdo. Una decisione sofferta ma resa necessaria dal precipitare degli eventi che soprattutto negli ultimi mesi era stato vorticoso. Entrambe le istituzioni, infatti, si trovavano a Dora, un quartiere meridionale della capitale da tempo palcoscenico di atti di violenza efferati dei quali molti cristiani erano rimasti vittime di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
In partenza da Roma dove ha soggiornato per un breve periodo denso di incontri Monsignor Jacques Isaac, in nome del rapporto ormai instauratosi con l’Arcidiocesi di Torino ha acconsentito a rompere il silenzio con la stampa che ha caratterizzato la sua visita italiana. Abbiamo approfittato della sua disponibilità per rivolgergli alcune domande sul Babel College, l’unica facoltà teologica cristiana in Iraq che lui presiede e che dallo scorso anno fa parte dei progetti pluriennali di sostegno della Quaresima di Fraternità della nostra Arcidiocesi, e sulla situazione dei cristiani in Iraq. di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
nella regione controllata dal Governo Regionale Curdo, è stata inaugurata la nuova sede del Babel College, l’unica facoltà teologica cristiana in Iraq che, a causa delle violenze sempre maggiori a Baghdad, è stato necessario trasferire, insieme al Seminario Maggiore Caldeo di Saint Peter. di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
Baghdad. «È molto tempo che pensiamo al trasferimento: andare in un posto tranquillo in modo che si possa studiare meglio. I cristiani stanno lì, il vescovo ha detto: possono venire qui perché a Baghdad la situazione ora non è calma. Appena sarà più tranquilla torneranno al loro posto». Così alla “Radio Vaticana” monsignor Emmanuel Delli, patriarca di Babilonia dei caldei. Fonte: www.avvenire.it 05/01/2007
sua liberazione è stata confermata ieri da fonti ufficiali di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
Il sacerdote cattolico caldeo, Padre Sami Al Rais, è sparito il 04/12/2006. Il sacerdote è Rettore del Seminario Maggiore e della parrocchia S. Pietro e Paolo a Dora. Ha studiato a Roma ed è laureato in Morale. La sua sparizione si pensa sia dovuta ad un rapimento, nonostante non ci siano ancora state rivendicazioni da parte di nessun gruppo di Luigia Storti Ufficio Pastorale Migranti
Il rilascio di Padre Douglas Al Bazi è stato accolto con gioia da tutta la comunità cristiana irachena e caldea in particolare. Il suo, infatti è stato il quarto caso di sequestro di un sacerdote caldeo ed è avvenuto solo un mese dopo quello di Padre Paul Iskandar, sacerdote siro-ortodosso di Mosul barbaramente ucciso il giorno dopo il suo sequestro. Don Fredo Olivero Direttore UPM Luigia Storti Progetto Iraq
Padre Douglas è il referente italiano dei progetti di sostegno della Arcidiocesi di Torino per la comunità cattolica caldea di Baghdad. La sua sparizione si pensa sia dovuta ad un rapimento nonostante non ci siano state, finora, rivendicazioni da parte di nessun gruppo. Padre Douglas è il quarto sacerdote cattolico caldeo sequestrato a Baghdad nel giro di 5 mesi. Don Fredo Olivero Direttore UPM Luigia Storti Progetto Iraq UPM
Iraq senza cristiani? - Può accadere davvero A Baghdad, Mosul e in altre città si vive nella paura e le famiglie non hanno più alcuna protezione, aumentano i rapimenti di sacerdoti e laici e nei luoghi di lavoro i cristiani vengono considerati cittadini di seconda classe e sono vittime di violenze e discriminazioni. Fonte: La voce del Popolo 05/11/2006
L'articolo di Luigia Storti sull'evoluzione della situazione irachena.
Il sacerdote cattolico caldeo, Padre Basel Salem Yaldo, è stato rapito a Baghdad il 16 di settembre e rilasciato oggi. Il sacerdote era stato minacciato in passato e specialmente durante la prigionia di Padre Saad, e per questa ragione aveva sospeso tutte le sue attività pubbliche... Di Luigia Storti
La sua liberazione è stata confermata ieri da fonti ufficiali, tra cui Monsignor Jacques Isaac, Rettore dell’Università Teologica Cristiana irachena dove Padre Saad ricopre la carica di responsabile della sezione teologica. Di Luigia Storti
Ieri, 6 settembre, a soli due giorni dal nuovo accorato appello del Patriarca di Babilonia dei Caldei a favore del rilascio di Padre Saad Sirop Hanna, il capo della comunità cattolica caldea, Mar Emmanuel III Delly, è stato ricevuto insieme a Monsignor Mar Avak Assadorian, Vescovo della Chiesa Ortodossa Armena e Segretario Generale del Consiglio dei capi cristiani di Baghdad, dal presidente della repubblica dell’Iraq, Jalal Talabani. di Luigia Storti
Il 15 agosto, subito dopo la Santa Messa per la celebrazione della festa dell’Assunzione, un altro sacerdote è stato rapito a Baghdad. La macchina su cui viaggiava Padre Saad Sirop Hanna, sacerdote della chiesa cattolica caldea di Saint Jacob, nel quartiere meridionale di Dora, è stata fermata da uomini armati a volto scoperto che hanno preso il sacerdote non sequestrando né la macchina né l’altro suo occupante. di Luigia Storti.
200.000 $. Ecco quanto i rapitori hanno chiesto ad un sacerdote cattolico caldeo di Baghdad che è stato liberato oggi dopo un solo giorno di prigionia. In realtà la liberazione è avvenuta senza pagamento del riscatto ma accompagnata da minacce di un eventuale altro sequestro. di Luigia Storti.
Procede a grandi passi la ricostruzione dell’architettura istituzionale del Paese che ha segnato un passo avanti con la ratifica della nuova Costituzione e la sua successiva approvazione il 15 ottobre tramite referendum popolare. a cura del Segretariato italiano di “Aiuto alla Chiesa che soffre.”
Alla presenza di varie personalità religiose irachene si è svolta la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2005/2006 dell’unica facoltà teologica cristiana in Iraq, il Babel College di Baghdad di Luigia Storti
Ancora una volta Monsignor Jacques Isaac, Patriarca Ausiliare di Babilonia dei Caldei nonché Rettore del Babel College, l’unica facoltà teologica cristiana in Iraq, ha visitato, anche se per pochi giorni, Torino. di Luigia Storti
Venerdì 12 maggio, Sua Beatitudine Mar Emmanuel III Delly ha consacrato una nuova chiesa nella cittadina di Shaqlawa. La chiesa "The Marthyrs Church" è dedicata ai martiri cristiani. di Luigia Storti
Mi trovo qui in Iraq da circa un mese e la mia anima è dilaniata da tanto orrore, il mio corpo freme perché impotente, vorrei urlare, ma la voce non esce perchè bloccata da una mano invisibile che mi stringe la gola... Padre Faris Tamas.
Il giorno dopo la proclamazione ufficiale del governo regionale curdo unificato Nechirvan BarzaniPrimo Ministro della nuova entità politica, ha accolto in visita il Patriarca Cattolico Caldeo Mar Emmmanuel III Delly. di Luigia Storti.
(29 aprile 2006 - RV) Benedetto XVI ha nominato il nuovo nunzio apostolico in Giordania e in Iraq: si tratta di mons. Francis Assisi Chullikatt, 53 anni, di nazionalità indiana.
La felicità che provo ogni qual volta ricevo una telefonata da Baghdad è sempre offuscata, almeno nei primi istanti, dalla paura che essa sia foriera di cattive notizie. di Luigia Storti.
la comunità assira e la situazione nelle prigioni irachene Tratto da http://www.europarl.eu.int
"L'allontanamento da Dio ha causato spargimento di sangue, ed è necessario tornare a Lui e fare la Sua volontà perchè Egli restituisca all'Iraq, il paese di Abramo, la pace, la tranquillità e la sicurezza...", di Luigia Storti.
Lunedì 6 marzo 2006 In una Baghdad atterrita dall’ondata di violenza che appare ormai incontenibile e scossa da quattro esplosioni che in diverse zone della città, e solo nelle ore mattutine, hanno di fatto, e per l’ennesima volta, confermato quanto altrove si nega: è guerra civile, altre notizie allarmanti hanno scosso la comunità cristiana della capitale. di Luigia Storti.
L’INTERVISTA La calma di chi vive da sempre a un passo dal burrone, senza perdere la speranza. «Ci sono forze che fomentano le divisioni e sono molto nocive» Quanto alla presenza straniera: «Chi occupa dovrebbe poi saper garantire una certa tranquillità e invece da tre anni siamo senza acqua ed elettricità» «Accolti gli appelli alla calma Ma il Paese può esplodere» Di Luca Geronico Tratto da www.avvenire.it
Un altro, ennesimo, giorno nero per l’Iraq. Ieri il paese si è svegliato apprendendo della scomparsa di un altro suo capolavoro artistico: la cupola ricoperta da lastre d’oro che ornava la moschea sciita di Al Askariya a Samarra, a nord di Baghdad. Era bellissima quella cupola. Guardandola dall’alto della Torre di Samarra, il minareto a spirale più famoso del mondo, l’oro che la ricopriva risplendeva al sole riverberandone la luce, ed illuminando così il paesaggio che dal color sabbia del deserto lontano si inverdiva avvicinandosi al Tigri.
Oggi, 29 gennaio 2005, è stato l’ennesimo giorno di paura per i cristiani iracheni. Come già avvenuto nel 2004 una serie di attacchi concertati e distanziati tra loro di pochi minuti l’uno dall’altro hanno colpito diversi edifici di culto a Baghdad ed a Kirkuk. Il primo attacco è avvenuto alle 15.45. Una bomba celata da un foglio di nylon è scoppiata lungo il muro esterno della chiesa cattolica caldea di Mar Mari, nel quartiere nord-orientale di Hay Al Benook, a pochi minuti dall’arrivo del Patriarca caldeo, Mar Emmanuel III Delly, atteso per concelebrare la Santa Messa. di Luigia Storti.
o saputo che: sabato 22 ottobre riprenderanno finalmente i corsi di filosofia e teologia presso il Babel College di Baghdad, l’unica facoltà teologica cristiana in Iraq. In realtà i corsi avrebbero dovuto riprendere già il primo di ottobre, ma la mancanza di sicurezza in città, specialmente nel quartiere di Dora, a sud est della capitale, dove il College è situato, non lo ha permesso. di Luigia Storti
nel quartiere di Karrada, a Baghdad, un quartiere da sempre commerciale e molto vivace, dove abitano molte famiglie cristiane, c’è una chiesa cattolica caldea, la chiesa di ST. HANNAH, e che nel complesso di questa chiesa c’è un orfanotrofio gestito da una suora, Suor PAULINE HANNAH JUMMAH. Questo orfanotrofio, un’oasi di pace nell’inferno di Baghdad ospita bambini i cui genitori sono morti durante o dopo la guerra, o bambini i cui genitori con estrema pena e dolore non se ne possono più occupare e vedono in esso l’unico modo per assicurare loro la vita e non condannarli ad un’esistenza di strada. di Luigia Storti
“Grazie, Padre” “I am happy to meet you” “Benvenuto, Padre” Decine di mani, di voci e di volti danno il benvenuto a Padre Ra’ad Washan, parroco della chiesa della Sacra Famiglia di Baghdad che ha appena finito di concelebrare la messa con Don Ermis Segatti nella chiesa di San Vincenzo De Paoli in Via Sospello. di Luigia Storti
In chiesa una cinquantina di persone ascoltano attente quando dall’altare una voce intona un canto in una lingua antica. E’ aramaico, la lingua che parlava Gesù. L’attenzione non scema, non si capiscono le parole, ma il loro suono porta al cuore ricordi ancestrali che fanno sentire più vicini a coloro che ancora usano quella lingua: i cristiani iracheni di Luigia Storti
Il giovane seduto di fronte a me viene da Baghdad dove è nato 30 anni fa ed è uno degli eroi silenziosi di quel paese. Il Dottor Jawad Talib Mostafa è un medico. Un medico che in questi ultimi anni ha lavorato per salvare tante vite e ne ha viste tante perdersi. di Luigia Storti
sconosciuta ai più; le sue ospiti, i suoi volontari, i pazienti che essi assistono al di fuori di essa, le famiglie povere che essi aiutano, non fanno notizia. Protette solo dalle mura del giardino queste donne cercano di sopravvivere e di seminare, con il loro lavoro e le loro vita, il seme della speranza anche in un paese che sembra averla persa completamente. di Luigia Storti
Due monaci caldei del Monastero situato a Dora, nella parte meridionale della capitale, sono stati rapiti da sconosciuti che li hanno trattenuti per un giorno, fino a quando non li hanno liberati dopo aver loro sequestrato l’autobus del monastero.Luigia Storti 08.01.2005
Terzo anno
Third year
Scambio di disegni tra bambini italiani ed iracheni in occasione delle Sante Festività. MOSTRA DEI DISEGNI E DELLE FOTO Sabato 2 e Domenica 3 aprile 2005 Fotografie dell'avvenimento. (Power point presentation zip 1.04MB)
L’obiettivo finanziario previsto per l’acquisto a Baghdad dei regali di Natale per i bambini delle 10 parrocchie cattoliche caldee già inserite nel progetto “Io ho un nuovo amico, un sacerdote caldeo iracheno” è stato raggiunto e la cifra raccolta è stata inviata a Baghdad. L’UPM e la ASAI ringraziano tutti coloro, singoli e comunità, che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto. Il direttore dell’UPM Don Fredo Olivero
L’UFFICIO PASTORALE MIGRANTI dell’Arcidiocesi di Torino, in collaborazione con l’ASAI, lancia per il Natale 2005 una raccolta fondi da destinare all’acquisto in loco di regali per i bambini, cattolici e non, che frequentano le 10 parrocchie di Baghdad partecipanti al progetto “Io ho un nuovo amico, un sacerdote caldeo iracheno.”
The MIGRANTS PASTORAL OFFICE of Turin Diocese, in collaboration with ASAI, (Salesian Association of Intercultural Activities) raise funds to buy the Christmas 2005 presents for the children of the 10 parish churches of Baghdad that are already participating to the plan: “I have a new friend, an Iraqi chaldean priest.”
Il 20 giugno è stato un grande giorno per il Babel College, l’Università Teologica di Baghdad E’ stato il giorno della consegna dei diplomi ai laureati dell’anno accademico appena terminato. 10 studenti, 9 uomini ed una donna, che dopo anni di studio vissuti tra enormi difficoltà hanno finalmente completato il loro percorso universitario. Tra i 10 studenti 8 sono sacerdoti, uno è un laico a cui il giorno dopo la consegna della laurea è nato un figlio, ed una è una donna, che si è laureata ottenendo un punteggio più alto dei suoi nove colleghi uomini, come mi dice Monsignor Jacques Isaac, il Rettore del Babel College. di Luigia Storti - Articolo - 27.06.2005
Monsignor Basel George Casmoussa, 67 anni, nativo del villaggio di Qaraqosh, nel nord dell’Iraq, è stato rapito mentre era in visita ad una famiglia di fedeli, e, costretto da alcuni uomini armati ad entrare nel portabagagli di un auto, è stato poi portato via.
- “Ieri sera, verso le 22.45 è scoppiata un’ autobomba vicino alla chiesa degli Avventisti del Settimo Giorno” -“Quella in Piazza Andalus, dietro l’Hotel Falestin?” -“Si, quella” -“Ci sono state vittime?”.....
(Power point presentation zip 1.21MB) Domenica 1/08/2004
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Meno di un secolo fa, alla vigilia della Prima Guerra mondiale, i cristiani costituivano il 9,6 per cento della popolazione residente tra il Giordano e il Mediterraneo, oggi sono appena il 2 per cento contro il 54 per cento di ebrei e il 44 per cento di musulmani. Il flagello dell'emigrazione accompagna le comunità cristiane di Terra Santa ormai da tanti anni: solo dal 1948, i cristiani che hanno lasciato la Terra Santa sono stimati in almeno 250mila. La popolazione cristiana di Gerusalemme è così scesa dal 25 per cento al 2 per cento tra il 1840 e oggi. Con una normale crescita demografica, i cristiani della Città santa, che contavano 30mila persone nel 1948, oggi sarebbero dovuti diventare 120mila. Invece sono 15mila. A Nazareth, i cristiani costituivano, mezzo secolo fa, l'80 per cento della popolazione, oggi sono solo un terzo.
Di Camille Eid Tratto da Avvenire 8/09/2005 |
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