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Banca
Mondiale: 250 miliardi di dollari in rimesse
30.11.2005
La somma è pari a cinque volte l’aiuto pubblico allo sviluppo
washington (Migranti-press) - Trascriviamo un sunto del Rapporto annuale
Global Economic Prospects (GEP) per il 2006, pubblicato il 16 novembre dalla
Banca Mondiale, che dedica un focus all’importanza delle rimesse come leva
per lo sviluppo nei Paesi più poveri.
Quest’anno nei Paesi in via sviluppo sono arrivati circa 250miliardi di
dollari, spediti a casa da chi è andato a cercare un futuro migliore
all’estero. Una somma pari a cinque volte l’aiuto pubblico allo sviluppo.
secondo il rapporto, quest’anno i migranti hanno inviato a casa 167
miliardi di dollari (il doppio rispetto a 5 anni fa) utilizzando i canali
ufficiali, cioè banche e agenzia private di transazioni internazionali.
Almeno altri 80 miliardi dollari avrebbero invece viaggiato attraverso
canali informali, magari affidati ad amici che tornavano a casa o a vettori
che, autorizzati solo al trasporto merci, accettano “sottobanco” anche la
spedizione di denaro.
Tratto di
Migranti-press 47
ASSEMBLEA CEI: le migrazioni nella prolusione del Presidente
18.11.2005
DEI GIOVANI CITTADINI IMMIGRATI CHE SI SENTONO
ESCLUSI
In questi anni avevo visto con i miei occhi le violenze di giovani teppisti
alla periferia di Lione e mi ero confrontato con operatori di strada che
riflettono sulle periferie.
Erano uscite riflessioni sulle 2a-3a-4a generazioni che vivono emarginate ed
ammassate e i maschi giovani e adolescenti, che sono tra il teppismo, la
violenza e qualche apertura dialogante con operatori – mediatori che sentono
lettori del loro mondo in modo positivo, ma profondamente ostili con la
società civile che esprimono con danneggiamenti eclatanti contro le auto,
simbolo di benessere raggiunto.
riflessioni ad alta voce di Fredo
OLIVERO
TORINO COME PARIGI?....
NO,
non ci sono le stesse condizioni : Torino ha 160 etnie, gli “arabi” come li
chiamano i francesi, sono dispersi sul territorio, siamo alla 1ma. e 2da.
generazione.
Attenti
però a sottovalutare il disagio emarginato : se trova gli elementi
infiammanti (repressione inutile, violenza, discriminazione) scoppia.
Intervista a d.
Fredo
OLIVERO
Vessazioni,
La burocrazia soffoca la vita quotidiana degli immigranti. A cominciare dal
permesso di soggiorno.
Gli stranieri sono quasi il 10% della forza di lavoro, stanno formando un
ceto imprenditoriale vivace, si sposano, acquistano case per le loro
famiglie e fanno figli (il 12% delle case vendute è acquistata da uno
straniero e 9 neonati su 100 hanno genitori straniero). Stano dunque
mettendo vigorose radici nel paese: un processo che si svolge, però, in
mezzo a grandi difficoltà.
Massimo Levi Bacci
«Occorre uno sforzo di cultura davvero nuovo: quello islamico non è un mondo
tutto chiuso»
«Rispetto all'islam, oggi più che mai dobbiamo mostrare di essere presenti
per costruire insieme un pensiero nuovo che non sia solo cristiano o solo
musulmano. Un pensiero per il mondo di oggi. Se non facciamo questo sforzo
di cultura e di pensiero, penso che sarà un fallimento. Vorrei che la Chiesa
fosse cosciente di questo in un modo molto forte»
INTERVISTA: parla padre Lagarde, insignito dall'Unesco del Premio per la
cultura araba
Tratto da
Avvenire 30.09.05
MAIS
- 21.09.2005
Le caratteristiche delle associazioni di solidarietà e di COOPERAZIONE
INTERNAZIONALE
- capacità di costruire
rapporti di partenariato tra paesi poveri e paesi ricchi,
- costruire un più equo sistema di relazioni internazionali, culturali,
economiche e politiche;
- competenze per una progettualità che comprenda interventi di sviluppo,
a cura di STEFANIA CIAMPLI-direttore 2005.9
OCCIDENTE: LA NOSTRA POVERTA’ E’ CULTURALE
L’occidente vive oggi il massimo di benessere economico inteso come possesso
di beni di consumo e di beni immobili, e di tempestività con cui ne dispone
intesa come tecnica di renderli fruibili.
E l’occidente – colpito da stragi vendicative come risposta ad occupazioni
militari, guerre, appropriazione di risorse anche tramite debiti ed
interessi sui debiti – si rifugia nell’utopia della sicurezza. Quale? Quella
che ci colpisce con i terroristi e sfascia i rapporti umani, crea
diffidenza, sospetto, uccide chi fugge perché ha paura, toglie la libertà a
chi è diverso (e non rispetta le regole che garantiscono sicurezza).
Clandestini
e criminalità
"Al
lupo, al lupo" 22.08.2005
Falso e pericoloso suggerire l’equivalenza immigrati uguale minaccia,
clandestini uguale criminali
Il dibattito sull’immigrazione ha ultimamente avuto toni violenti e
inaccettabili mettendo in campo l’equivalenza tra clandestini e criminali.
Le prefiche di turno hanno continuano con la nenia che l’immigrazione
clandestina rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza e l’ordine
pubblico del nostro Paese, finché l’opinione pubblica ne è rimasta convinta,
come si evince da recenti sondaggi.
di
Mariano Opagnola
Tratto
da
l'emigrato n° 5 luglio/agosto2005
Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti - Circolare n. 1/2005
20.07.2005
Giornalisti stranieri in Italia e cittadini stranieri che intendono
diventare giornalisti in Italia. Oggi è una
realtà possibile. Le procedure stabilite dal Consiglio nazionale d’intesa
con la Giustizia.
L'art. 36 della l. 69/1963 sancisce a riguardo che "i giornalisti stranieri
residenti in Italia possono ottenere
l'iscrizione nell'elenco speciale di cui all'art. 28 sempre che lo Stato di
cui sono cittadini pratichi il trattamento
di reciprocità. Tale condizione non è richiesta nei confronti del
giornalista straniero, che abbia
ottenuto il riconoscimento del diritto di asilo politico”. Tale disposizione
si applica evidentemente solo ai
cittadini di Paesi extracomunitari. Infatti l'art. 9 della l. 428/1990
afferma, al comma II, che "ai cittadini degli
Stati membri delle Comunità europee non si applica la condizione di
reciprocità richiesta dall'art. 36 l.
69/1963''.
Un decalogo sull'immigrazione
20.07.2005
Nel
Meeting antirazzista, Movimenti e associazioni riunite a Cecina chiedono al
centrosinistra e all'Unione un impegno concreto su dieci punti:
"ratifica della Convenzione Onu sui diritti dei lavoratori migranti e delle
loro famiglie; introduzione della cittadinanza di residenza nel trattato
europeo; una legge per il diritto d'asilo che assicuri la tutela effettiva
dei diritti del richiedente in ogni fase del procedimento; diritto di voto
attraverso l'approvazione di una legge ordinaria; superamento della politica
delle quote per gli ingressi e istituzione di un permesso di soggiorno per
ricerca di lavoro; chiusura dei Cpt e di ogni forma di detenzione
amministrativa; introduzione di procedure di regolarizzazione ordinaria;
passaggio di competenze dalle questure agli enti locali e trasferimento di
risorse per l'accoglienza e l'integrazione; riforma della legge sulla
cittadinanza; varo di un piano nazionale di lotta alle discriminazioni
istituzionali e sociali dei lavoratori e dei cittadini immigrati"
La demografia delle “anime morte"
04.07.2005
I DATI dell’Istat ci consegnano un paese che, alla fine del 2004, ha
guadagnato quasi 600mila persone residenti rispetto a 12 mesi prima. Un
aumento dell’l% in un anno, come negli spumeggianti anni ‘50, alla faccia
dell’implosione demografica, della bassa natalità, dell’invecchiamento, del
controllo delle frontiere!
di
MASSIMO LIVI BACCI
Tratto da "La Repubblica" – martedì 28/06/2005
Integrazione dei Professionisti Sanitari Stranieri nel panorama italiano:19.04.05
Rischi
ed opportunità. (Collegio
Ostetriche e IPASVI)
Ospedale
Molinette Sala DOGLIOTTI
di Fredo
Olivero
Immigrati:
segni incoraggianti di progressiva integrazione
04.04.05
Tra i
dati significativi: più proprietari di casi, più iscritti al sindacato.
Segni Incoraggianti Di Progressiva Integrazione. Tra i dati più
significativi: più proprietari di casi, più iscritti al sindacato.
(Tratto da
M.Press
Anno XXVII Nr. 13)
eurispes: “in italia 2.600.000 stranieri regolari”
11.02.05
Sono il 4,5% della popolazione complessiva del
Paese.
roma (Migranti-press)
- Sono circa due milioni a 600 mila gli immigrati regolari in Italia: il 90%
arriva per lavoro o per motivi di famiglia. Questa la fotografia sul pianeta
immigrazione scattata dall’Eurispes in un capitolo del “Rapporto Italia
2005”, in cui affronta anche la questione dei Centri di permanenza
temporanea. Il dato, sottolinea l’Eurispes, è superiore a quello registrato
dal Ministero dell’Interno (circa 2,2 milioni) perché comprende anche i
400.000 minori, aumentati al ritmo di 65.000 l’anno.
Sono quasi seicentomila gli stranieri proprietari di casa
19.12.2005
In cinque anni è quadruplicato il numero di chi ha optato per l’acquisto
dell’abitazione
roma (Migranti-press)
- Immigrati e casa, il binomio si consolida. Quest’anno i contratti di
compravendita firmati da cittadini stranieri saranno 116.000, il 14,4% del
totale. Vanno ad aggiungersi ai 450.000 già stipulati nel giro di cinque
anni. I dati rivelano come gli extracomunitari, malgrado siano poco meno del
5% della popolazione complessiva, si ritagliano un settimo del mercato
immobiliare. L’investimento nel “mattone” più che una scelta nasce dalla
mancanza di alternative: pesano gli affitti alle stelle, ma anche le
discriminazioni subite quando si tratta di trovare una casa in locazione
nonché, in positivo, una maggiore apertura di credito delle banche e i tassi
di interesse contenuti sui mutui. I prezzi restano però molto alti. E allora
si compra in periferia, nell’hinterland delle grandi città, ripopolando
anche borghi e zone abbandonate, come l’Alta Lombardia e alcuni paesi
dell’Appennino abruzzese e del reatino. Concentrazione schiacciante al Nord,
dove avviene il 74,4% degli acquisti. La classifica regionale, invece, vede
al primo posto la Lombardia, seguita da Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e
Lazio.
Tratto di
Migranti-press
50
Torna all'inizio
Lo svela l'indagine
Excelsior 2005 realizzata da Unioncamere in collaborazione con il
Ministero del Welfare.
Se i desiderata delle aziende andranno a buon fine, quest'anno quasi un
assunto su tre (il 28,2%), nel settore privato, sarà extracomunitario.
Crescita Zero
06.07.2005
Lavoratori immigrati, un'iniezione ricostituente per la nostra economia.
lavorano 11 ore in più rispetto agli italiani.
Da diversi anni in Italia si registra una crescita del Pil lenta. In media,
nel periodo compreso tra il 1999 ed il 2004 la nostra economia è cresciuta
appena del 1,4% l'anno e i dati più recenti preannunciano per il 2005 un
tasso di crescita ancora più basso. Voglio, con questo articolo, mettere in
rapporto il trend dell'economia italiana con l'andamento demografico, che
ormai può contare solo sull'immigrazione per frenare l'invecchiamento della
popolazione e la riduzione della popolazione in età attiva. di Francesco
Costa
.(tratto
da
www.stranieriinitalia.it)
Lavoratori stagionali.
Confederazione italiana agricoltori e Confagricoltura:
08.04.05
La
disponibilità ad autorizzare ulteriori 15.000 quote di lavoro stagionale è
in linea con il fabbisogno del settore agricolo.
ROMA- La
Cia, Confederazione italiana agricoltori, giudica positivamente l'esito
dell'incontro di ieri con il ministro del Welfare Roberto Maroni per
l'emanazione di un nuovo decreto flussi. La disponibilità, dimostrata dal
ministro, ad autorizzare ulteriori 15.000 quote di lavoro stagionale (di cui
5.000 come riserva presso il ministero) è in linea con il fabbisogno delle
imprese agricole rilevato dalla Cia.
(tratto
da www.stranieriinitalia.it)
NEL 2004 TRE ASSUNTI SU DIECI SONO IMMIGRATI
13.01.05
ROMA (Migranti-press) -
Alla fine del 2004 gli immigrati assunti nelle imprese italiane erano
195mila, pari al 28,9% del totale degli assunti nell’anno. Questi i dati
emersi dall’indagine Excelsior, realizzata da Unioncamere e Ministero del
Lavoro. La regione che, secondo le previsioni per fine anno, assumerà nel
complesso più extracomunitari è la Lombardia con quasi 37mila assunzioni
previste (per quasi la metà concentrate nella provincia di Milano). Seguono
il Veneto, con circa 21mila assunzioni (soprattutto a Verona e Vicenza) e
l’Emilia Romagna (oltre 20.900). Nel centro guida la classifica il Lazio
(14.800 assunzioni), mentre la Campania è il polo di attrazione del Sud
(oltre 11.700 assunzioni previste entro la fine dell’anno).
L'integrazione attraverso la formazione e il lavoro: l'immigrato estero a
Torino. L'esperienza dell'UPM
05.05.2003
Torna all'inizio
Un quinto degli immigrati sono "under 18", metà nati in Italia
06.07.2005
Ismu e fondazione Agnelli confermano i dati del dossier Statistico di
Caritas-Migrantes
I
minorenni stranieri regolarmente presenti in Italia sono 412mila, il 20,7%
del totale degli immigrati. Di questi, praticamente la metà (il 48%) è nato
sul suolo italiano. Sono dati di un convegno a Milano organizzato dalla
Fondazione Giovanni Agnelli e dalla Fondazione Iniziative e Studi sulla
multietnicità (Ismu).
Tratto da Migranti press N°26 04.07.2005
Anticipazioni
del Dossier Statistico Immigrazione 2005 di Caritas Italiana
Caritas di Roma e
Fondazione Migrantes
16.05.05
Meno di
100 mila immigrati nel 1970, oltre 1 milione nel 1997, quasi tre milioni nel
2005. Un’incidenza sulla popolazione ormai vicina alla media europea (5%), anche
se ancora lontana dal 9% di Austria e Germania. Una presenza che da marginale è
divenuta sempre più rilevante nella società italiana e che perciò richiede con
forza una normativa più organica, per non restare “a metà del guado”.
35 anni di immigrazione in Italia: una politica a metà guado
16.05.05
Anticipazioni del “Dossier Statistico Immigrazione 2005”
Sulla
base dei dati, come è tradizione del “Dossier” Caritas/Migrantes,
presentiamo l’evoluzione intervenuta a partire dal 1970 e, dopo esserci
soffermati sull’elevato ritmo di crescita degli ultimi cinque anni,
sottolineiamo i fattori per cui l’immigrazione va considerata un fenomeno
strutturale.
Gli Stranieri residenti A Torino al 31/12/2004 erano 70.064 di cui
33.932
femmine e 36132 maschi
Dati statistici non ufficiali
17/03/2005.
Dossier
Immigrazione 2004 a cura di Caritas Italiana e Migrantes,
Scheda Nuovi flussi e pressione migratoria nel 2003.
Il 2003 è stato caratterizzato dalla
formalizzazione dei permessi di soggiorno e dei contratti di lavoro di
coloro
che avevano fatto richiesta di
regolarizzazione nell’anno precedente. Tuttavia, anche in un anno di
relativa chiusura, senza tenere conto dei 68.000 visti per lavoro
stagionale, se ai 19.500 visti per inserimento lavorativo
come autonomi o dipendenti, si aggiungono
66.000 visti per ricongiungimento familiare, 18.000 per motivi di studio e
4.000 per motivi religiosi, si arriva al totale di 107.500 ingressi per
inserimento in Italia.
ACCOGLIERE LO STRANIERO
15.09.2005
Da alcuni anni il fenomeno dell’immigrazione in Italia e in Europa (che provenga
dall’est Europa – dunque dallo stesso continente europeo, ma da fuori della
Unione Europea - o dal nord-Africa o dall’Asia Minore o dall’estremo Oriente)
viene presentato come “invasione” in alcuni ambienti e anche agitato come
spauracchio. L’insicurezza sembra un vento che traversa l’Europa, la società
europea e quella italiana, e che assume il volto inquietante dello straniero che
tenta di venire nel vecchio continente, a casa nostra. Ma è proprio vero?
di
Luciano Manicardi, monaco di Bose
Le ragioni della migrazione e alla condizione sociale del migrante.
15.09.2005
Siamo di fronte ad un tema di grandi dimensioni che necessiterebbe di una
trattazione molto approfondita ed organica. Nonostante l’economia a disposizione
sia volutamente ristretta, con questa breve relazione si intende fornire una
veloce panoramica su quelle che costituiscono le cause della migrazione.
di Alessandro Bergamaschi
Documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione e degli
stranieri nel territorio dello Stato per il 2004-2006
23.06.2005
La programmazione delle misure di politica dell’immigrazione per il 2004-2006 ha
come obiettivo primario di dare piena applicazione al testo unico
sull’immigrazione come modificato dalla legge 30 luglio 2002, n.189.
Documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione e degli
stranieri nel territorio dello Stato per il 2004-2006
23.06.2005
La programmazione delle misure di politica dell’immigrazione per il 2004-2006 ha
come obiettivo primario di dare piena applicazione al testo unico
sull’immigrazione come modificato dalla legge 30 luglio 2002, n.189.
LE COMUNITÀ CINESI IN PIEMONTE
08.06.2005
L’immigrazione cinese in Europa è senza dubbio un fenomeno di notevoli
dimensioni che coinvolge, secondo certe stime, quasi un milione di persone che a
loro volta, fanno parte di una vastissima diaspora mondiale. di
PIERO BELLANTE
Movimenti
Migratori Regione Piemonte
3.03.05
Bollettino Ufficiale n. 09 del 3 /
03 / 2005
Il Consiglio approva il “Programma regionale di interventi in materia di
immigrazione extracomunitaria - triennio 2004-2006”.
Documento programmatico relativo alla politica dell'immigrazione per il
2004-2006 all’esame del Parlamento.
04/03/2005
Roma (Migranti-press) - Nella seduta del 17
febbraio u.s. la I Commissione (Affari costituzionali) della Camera dei
deputati ha avviato l’esame del documento programmatico relativo alla
politica dell'immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato per
gli anni 2004-2006. Successivamente, anche la I Commissione del Senato ha
iniziato i lavori sul provvedimento in esame.
CARCERE E IMMIGRAZIONE. LA POPOLAZIONE DETENUTA STRANIERA NEGLI ISTITUTI DI PENA
PIEMONTESI
: 02/02/2005
Contributi di ricerca
IRES Piemonte -
Di Roberta Ricucci
La presente
ricerca, che si inserisce nell’ambito delle attività svolte
dall’Osservatorio sull’immigrazione in Piemonte, realizzato dall’IRES
Piemonte, ha l’obiettivo di fornire informazioni e dati per interpretare,
comprendere e, successivamente, intervenire sul tema della popolazione
straniera detenuta. A tal fine, ad una prima parte volta ad inquadrare il
fenomeno attraverso una lettura critica delle fonti e dei dati disponibili,
segue una seconda parte in cui si presentano i risultati di una
ricostruzione della presenza di cittadini stranieri nelle carceri piemontesi
effettuata attraverso le voci dei direttori, e in alcuni casi dei comandanti
delleguardie carcerarie, degli operatori che lavorano all’interno del
carcere.
La Salute degli
immigranti in PIEMONTE
01.09.2005
Da elemento
oramai strutturale della nostra società, il fenomeno migratorio “fa sentire” la
sua presenza anche all’interno degli ambienti sanitari...
(Migrantes –Caritas diocesi
provincia Cuneo, settembre 2005)
a cura di ALESSANDRO BERGAMASCHI
GUIDA ALL’ASSISTENZA SANITARIA ai cittadini stranieri
27.07.2005
Cittadini
stranieri appartenenti all'Unione Europea Cittadini stranieri non appartenenti
all' Unione Europea ed apolidi Fatto dal Ospedale Pediatrico Bambino Gesù -
Roma
Assistenza
sanitaria agli stranieri temporaneamente presenti sul territorio regionale
17.02.05
( irregolari)
Bollettino Ufficiale n. 07 del 17 / 02 / 2005
Il
Consiglio approva:
MINISTERO
DELLA SANITA' CIRCOLARE 24 marzo 2000, n.5
24.03.00
Indicazioni applicative del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
"Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione
e norme sulla condizione dello straniero" - Disposizioni in materia di
assistenza sanitaria.
Immigrazione e salute, una relazione da osservare attentamente
07.02.05
Nell’ambito di un incarico
di complemento alla didattica per il Corso di Laurea per le Professioni
Infermieristiche di Cuneo è stata condotta una ricerca esplorativa sui
bisogni di salute della popolazione straniera.
Il quadro che ne emerge
non ha assolutamente ambizioni generalizzanti o inferenti all’intero
universo nazionale ma si limita a far emergere il punto di vista di quegli
immigrati che, lavorando o meno in ambito ospedaliero, ben conoscono la
realtà dei loro connazionali e i relativi bisogni di salute, così come di
quegli operatori medico-infermieristico attenti alle caratteristiche del
fenomeno
Stranieri e sanità
01.10.04
La presenza di stranieri in Piemonte
è in progressivo aumento: dall'analisi dei dati relativi all'anno 2003, si
conferma la tendenza, già descritta negli anni precedenti, all'incremento
numerico della popolazione femminile e degli anziani di entrambi i sessi
rappresentati in parte da genitori di migranti ed in parte dai primi immigrati
che sono invecchiati in Italia. A cura di M. Elena Coffano e Luisa Mondo.
Il
Cir: "Da quando si calcolano i sei mesi per lavorare?"
14.11.2005
Il presidente Hein: "In alcune questure passano mesi prima di poter
verbalizzare la domanda". Niente contratto di soggiorno per i richiedenti
asilo.
"La nostra interpretazione - spiega Hein - è che i sei mesi partano da
quando la persona ha espresso la volontà di chiedere asilo, invece le
Questure spesso fanno la conta dal momento in cui la richiesta viene
verbalizzata e viene rilasciato il primo permesso di soggiorno per richiesta
d'asilo. Non è una differenza da poco, perché prima che Questure grandi come
quella di Milano o di Roma verbalizzino la domanda possono passare anche
diversi mesi!".
Tratto da
www.stranieriinitalia.it
nuove norme sull'accoglienza dei richiedenti asilo
parlamento europeo: Norme minime europee per lo status di rifugiato
04.11.2005
Nella seduta del 27 settembre u.s. il Parlamento europeo ha approvato con
soli tre voti di differenza la risoluzione riguardante la proposta di
direttiva del Consiglio recante norme minime per le procedure applicate
negli Stati membri al fine del riconoscimento e della revoca dello status di
rifugiato.
Osservatorio Giuridico-Legislativo della C.E.I
Il Parlamento europeo modifica la proposta di direttiva sul riconoscimento
dello status di rifugiato
29.09.2005
In primo luogo è stata abolita la facoltà del Consiglio di stilare un elenco
comune, valido in tutta l'Unione, di paesi cosiddetti 'super sicuri', che
autorizzerebbe gli Stati membri a rifiutare automaticamente le domande
d'asilo alle persone provenienti da questi paesi, senza esaminare le singole
domande. L'obiezione degli europarlamentari è che una norma simile sarebbe
in contraddizione con il principio di non respingimento previsto dalla
Convenzione di Ginevra sui diritti umani. Il Parlamento europeo inoltre non
ha condiviso la procedura prevista dal Consiglio per redarre l'elenco
'minimo' dei paesi di origine 'sicuri', prevedendo maggiori garanzie e
comunque la partecipazione del Parlamento europeo in co-decisione.
www.stranieriinitalia.it
Da
Oggi a Torino La Commissione Nazionale per il diritto d'Asilo
26.09.2005
Da oggi 26 al 30 settembre si riunisce a Torino la
Commissione Nazionale per il diritto d'Asilo presso la sede del Centro
Interculturale, c.so Taranto n. 160 a partire dalle ore 9.
Tutti i richiedenti rifugio fino a maggio 2004 devono presentarsi per non
perdere il permesso di soggiorno.!!
Diritto
d'asilo
09.09.2005
La Commissione Nazionale per il diritto d'Asilo del Ministero
dell'Interno ha realizzato un opuscolo informativo per i richiedenti lo
status di rifugiato, redatto ai sensi dell'articolo 2, comma 6, del
D.P.R. 16 settembre 2004 n. 303, Il documento, che le Questure
dovranno consegnare ai richiedenti lo status di rifugiato in una lingua da
questi comprensibile, indica in modo chiaro i casi in cui è possibile
ottenere il riconoscimento di rifugiato ai sensi della legge Bossi-Fini n.189
del 2002 e del relativo regolamento d'attuazione. Leggendo l'opuscolo, lo
straniero interessato avrà cognizione di ogni modalità relativa a
tale domanda (dove e a chi presentarla), gli effetti della stessa e l'intero
iter procedimentale che ad essa farà seguito. Nel documento sono presenti
anche utili elementi circa l'aiuto e l'assistenza che possono fornire enti
religiosi o laici nella predisposizione della domanda stessa. L'opuscolo
indica puntualmente inoltre gli organi preposti a decidere sulle istanze
presentate e le procedure previste per impugnare un eventuale rigetto delle
stesse. Chiude l'opuscolo una panoramica dei diritti e dei doveri connessi
al riconoscimento dello status di rifugiato nel nostro Paese.
Opuscolo
informativo per i richiedenti lo status di rifugiato:
Il Modello
di domanda da
compilare
Richiedenti Asilo, note sul decreto legislativo 140/05
23.08.2005
Tre documenti con alcune note di commento al d.l. 30 maggio 05. n140, di
recipimento della direttiva europea relative alle norme minime sull'accoglienza
dei richiedenti asilo, inviati dall'ASGI.
Richiedente Asilo potrà lavorare
25.07.2005
qualora la decisione sulla domanda di asilo non venga adottata entro sei
mesi dalla presentazione della domanda. Qualora la decisione sulla domanda
di asilo non venga adottata entro sei mesi dalla presentazione della domanda
ed il ritardo non possa essere attribuito al richiedente asilo, il permesso
di soggiorno per richiesta asilo e' rinnovato per la durata di sei mesi e
consente di svolgere attività lavorativa fino alla conclusione della
procedura di riconoscimento.
sulla Gazzetta Ufficiale del 21.07.2005 E' stato pubblicato il Dec.Leg. 30
maggio 2005.
Disposizioni in materia di
asilo
04.05
La nuova
procedura per il riconoscimento del diritto di asilo prevista dalla legge
“Bossi-Fini”
Il 22
dicembre 2004 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del
Presidente della Repubblica 16 settembre 2004 che contiene il “Regolamento
di attuazione relativo alle procedure per il riconoscimento dello status di
rifugiato”, necessario per dare attuazione agli articoli 31 e 32 della legge
30 luglio 2002, n. 189 (c.d. legge “Bossi-Fini”) che modificano l’articolo
1, del decreto legge 30 dicembre 1989, n. 416 convertito in legge 28
febbraio 1990, n.39.
A
Forno
di Coazze: pellegrinaggio di 150 nomadi al santuario N. S. di Lourdes Promosso
dall’Ufficio Pastorale Migranti.
A prima vista sembrano pellegrini come tanti altri. C’è
chi va a passeggio per i sentieri di montagna, chi partecipa alla Messa
nella grotta, chi ancora approfitta di una pausa dalla preghiera per fare
scorta di acqua fresca alle fontane......
ROM E SINTI IN PIEMONTE
05.01.05
A dodici anni dalla Legge Regionale 26/1993,
"Interventi a favore della popolazione zingara" :
Di
Sergio Franzese e Manuela Spadaro, Gennaio 2005
Il
mondo Rom (e Sinti), sta cambiando:
02.06.04
“Dove va
la famiglia dei Rom Sinti? (a cura di Pio Caon e Fredo Olivero)
O Vurdon,STORIA
E altre
informazioni ( link)
Emigrazione italiana
 |
Mezzo
secolo di valigie di cartone
23.12.2005
50 anni fa l’accordo
per il reclutamento di operai tra Germania e Italia:quasi 4 milioni di
emigrati, soprattutto uomini del Sud, indispensabili al boom economico
tedesco
I«lavoratori
ospiti» furono sparsi nell’agricoltura o sommersi nelle miniere, ammassati
quindi nell’edilizia, passati poi ai servizi Due centri a Verona e Napoli
controllavano i candidati fisicamente e professionalmente; preferita la
presenza temporanea e a rotazione. Ma, se accettati,si partiva già con un
contratto
Di
Silvano Ridolfi
Tratto
da Avvenire 20.12.2005
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ITALIANI NEL MONDO
Diaspora italiana in cifre
09.12.2005
Di un
Mondo in italiano, italo-fonia e di italo-sintonia (due o trecento milioni
di persone che conoscono, amano e sono attratte dalla cultura del Bel Paese
senza esserne cittadini od oriundi)
Sono
chiaramente tre mondi diversi. Più che di "altra Italia" si dovrebbe parlare
di "altre Italie" che hanno in comune il modo italiano di vivere.
Fonte
www.migrantes.it
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Questa l'attuale popolazione italiana in Svizzera
06.07.2005
Roma
(Migranti–press) – Negli anni Sessanta e Settanta gli italiani residenti
in Svizzera erano quasi il 10% dell’intera popolazione elvetica. Oggi
sono circa 500 mila. Di questi circa 200 mila hanno il doppio passaporto
e la doppia nazionalità. Il 56,5% vivono nella Svizzera tedesca, il 27%
nella Svizzera francese, e il 16,5% nel Canton Ticino, con una leggera
prevalenza degli uomini sulle donne. Come ripartizione anagrafica, il
22,3% sono giovani in età scolare fino ai 18 anni; le persone in età
lavorativa, dai 19 ai 65 anni, sono circa il 65,7%, mentre gli anziani
ultrasessantacinquenni sono il 12%.
Tratto da Migranti press N°25 24.06.2005
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L’Italia
e l’emigrazione italiana nel mondo
apr. 2005
(tratto
di Dossier Migrazione 2004)
Non è una
novità che in Italia si abbia una conoscenza limitata della situazione
attuale dell’emigrazione italiana: tanto l’ambiente accademico quanto
l’opinione pubblica, infatti, fondano le loro conoscenze su ricerche di
carattere prevalentemente storico. di Delfina Licata
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CENTO ANNI DI EMIGRAZIONE ITALIANA
apr. 2005
(1876-1976) Di Fredo Olivero.
Prima
emigrammo noi, a milioni. L’immigrazione estera cade in un tessuto
(Italia) che ha sperimentato per cento anni l’emigrazione.
Solo nel periodo 1876 – 1976 sono stati 25.800.000 gli espatri di italiani,
con tre grandi periodi: l’emigrazione fino alla prima guerra mondiale (1876
– 1915), il periodo tra le due guerre (1916 – 1945) ed il terzo dal 1946 al
1976, con punte annuali vicine ai 900.000 (1913), pari al 2,4% della
popolazione intera.
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