|
DOCUMENTI E DATI |
Sommario Migranti
Per scaricare Acrobat Reader fare clic qui. Articoli e relazioni
L’articolo che abbiamo pubblicato qui accanto, di Einmanuel Musoke Mutyaba, studente di filosofia alla Lateranense, tocca temi di grande interesse, su cui ormai da alcuni anni il dibattito e la riflessione sono accesi. Anche ‘Amicizia “ se n’è occupata più volte. In particolare, oggi è vivo il dibattito sul multiculturalismo. Se ne fanno i primi bilanci, a poco più di tren’anni dalle prime norme istituzionali che lo hanno favorito e regolato (in Canada nei 1971 e poi in Gran Bretagna, e in seguito nella maggior parte dei paesi dell’Unione europea). Tratto da Amicizia n.1/2/3 2007
La partecipazione alla vita sociale della popolazione di origine straniera rappresenta uno dei più importanti tavoli di lavoro, finalizzato alla costruzione di un comune senso di appartenenza europeo. Gli sforzi dei legislatori dell’Unione europea, e dei singoli Stati che la compongono, si stanno però svolgendo all’interno di un contesto caratterizzato da una marcata incertezza. Questo processo di polìcy making si trova ad agire in una situazione estremamente delicata, in cui pare che stiano venendo meno i classici riferimenti valoriali e ideologici, che normalmente rappresentano la struttura culturale-normativa di base su cui concepire e sviluppare le conseguenti scelte di carattere politico. di Alessandro Bergamaschi Fonte: AFFARI SOCIALI INTERNAZIONALI N4 - 2006
Il razzismo spiegato a mia figlia
Torna all'inizioCasa
LavoroRicerche e Programmi
Il Piano Regionale Integrato dell’Immigrazione regionale - triennio 2007-2009, intende rispondere in modo unitario ai bisogni ed alle esigenze delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati, promuovendo una politica regionale unitaria e coerente su questa tematica attraverso un coordinamento delle politiche di settore. Il presente Piano si configura come supporto ed orientamento all’azione coordinata in tema di immigrazione nell’ambito dei diversi strumenti della programmazione regionale e costituisce riferimento per la definizione degli obiettivi e delle strategie degli Enti locali. Fonte: www.piemonteimmigrazione.it
Tesi DI LAUREA IN SCIENZE INTERNAZIONALI E DIPLOMATICHEUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
Sono un sostegno sempre più importante per le famiglie italiane, ma il 75% di loro sogna solo di tornare a casa. Sono le colf e le badanti straniere secondo l'indagine Iref-Acli Il welfare fatto in casa, presentata ieri a Roma. Le lavoratrici domestiche arrivano soprattutto da Romania, Ucraina, Filippine. Per il 57% lavorano in nero, per guadagnare più in fretta e inviare i propri risparmi ai figli rimasti in patria. I dati su Metropoli in edicola domenicada Repubblica ROMA - «Senza di loro l´Italia crollerebbe», dice il ministro Rosy Bindi. Loro, sono le colf, le badanti, quel «famigliare di riserva» che si occupa dei nostri genitori, dei nostri figli, lasciando i suoi oltrecortina, per costruirgli con la sua assenza e il suo lavoro un futuro migliore. Che, dopo mesi passati a vivere in Italia, giudicano i nostri figli «viziati» e i nostri genitori «non accuditi con la giusta attenzione». Fonte: http://metropoli.repubblica.it/
Relações transnacionais e significados da dupla cidadania di Mariagrazia Santagati
Il pluralismo religioso, indotto dal fenomeno dell’immigrazione, viene qui studiato da una prospettiva antropologica, evidenziando le strategie e i dispositivi messi in atto dai migranti per vivere la propria fede a Torino, all’interno di un contesto sociale nuovo e in continuo cambiamento Fonte: www.comune.torino.it/intercultura
Torna all'inizioSanità
Servizi sanitari e Rifugiati Sorpresa e conferma. Queste le due parole chiave che hanno caratterizzato la lettura e a riflessione su quanto emerso della ricerca di cui si propone i risultati
La legislazione italiana, rispetto alle altre normative europee, detiene una specie di primato quanto a tutela del diritto fondamentale alla salute per gli stranieri non soltanto regolari ma pure irregolari, ponendoli, almeno i regolari, alla pari dei cittadini italiani. D’altra parte gli immigrati manifestano “una vulnerabilità sociosanitaria maggiore rispetto alla popolazione locale”. di Alessandro Bergamaschi
MOD.A - CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO DETERMINATO
Torna all'inizioAsilo
Fonte: http://www.immigrazione.it/?zn=var&subzn=temp1560
Torna all'inizioRom e Sinti
Affrontare quella che viene comunemente definita «la questione zingara», è impresa tutt’altro che semplice, a causa delle numerose sfaccettature della problematica e della decennale diffidenza che sussiste, in maniera reciproca, fra rom e non rom. E, però, un’affascinante sfida per chi abbia voglia di rinunciare ai propri luoghi comuni e avvicinarsi, arginando il pregiudizio, a un popolo che perpetua tenacemente, in un mondo globalizzato all’insegna del consumismo, valori e relazioni per noi perdute. Ho cercato di soffermarmi soprattutto sull’attualità, che è quella che più da vicino ci riguarda. Per approfondimenti rispetto a ciascuna tematica, rimando alla bibliografia che, fortunatamente, negli ultimi anni va progressivamente aumentando. L. Lucatello Tratto da Credere Oggi – Immigrati: Dall’accoglienza all’integrazione – N.154/4/06 Edizioni Messaggero - Padova
Il campo è una «soluzione» abitativa anomala per dare risposte a una categoria inventata: i «nomadi». E un terreno alla periferia della città dove persone concentrate su base etnica vivono in condizioni di povertà relazionale ed economica. Il campo etichetta chi vi risiede — i rom e i sinti — privandoli della possibilità di cambiare: per «impotenza appresa» diventa una gabbia per ogni progettualità che immagini una vita fuori dal campo. E una dimensione totale che imprigiona gli individui e sembra condannarli alla ripetizione di DIMITPIS ARGIROPOULOS Fonte Animazione Sociale – N° 2 - 2007 Febbraio
|
|||||||||||||||||||||
|
|
Ricordi
e sensazioni di Bernardino Frescura, nato nel 1868 a Marostica (VI).
Professore universitario, geografo e Ricordo. Fra le memorie lontane ed ormai evanescenti della mia infanzia mi sovviene d’una giornata aspettata con tanta impazienza, la vigilia della fiera del mio paese; un martedì d’ottobre. Mi rivedo fanciullo, avviarmi alla piazza con gli occhi incantati, imperterrito al freddolino, foriero delle umide, brumose giornate di novembre, mi rivedo estatico dinanzi ai baracconi dei saltimbanchi, alle giostre, ai casotti che promettevano segrete e sconosciute meraviglie. Ma più attento mi rivedo davanti ai cosmorami del Nuovo Mondo insieme coi miei piccoli amici. di Silvio PedroIIo Fonte: L’emigrato 2 marzo 2007
I meno fortunati tra i nuovi arrivati erario coloro che non avevano parenti o amici ad accoglierli. Viaggiando da soli, spesso diventavano vittime di imbroglioni. Lo stratagemma preferito era di fingersi compatrioti amichevoli pronti a prestare aiuto. Le vittime venivano portate in una pensione dove avrebbero pagato prezzi esorbitanti per una sistemazione che avrebbero potuto ottenere altrove per un costo minore. I più sfacciati predoni erano i tassisti che si offrivano di portare il neoarrivato a destinazione per una cifra ragionevole, poi fermavano il taxi ripetutamente lungo la strada, chiedendo ogni volta altro denaro prima di proseguire. Carico di bagagli e solo in una grande città, l’immigrante acconsentiva per paura di essere buttato fuori dal taxi con tutte le valigie. di Jerri Mangione, Ben Morreale Fonte: L’emigrato 2 marzo 2007
Fondazione Migrantes, Rapporto Italiani nel mondo 2006, Roma, 2006. Mercoledì. 17 gennaio 2007 ore 15:00, Sala Lauree Palazzo Venturi, Via Verdi 25, 10124 Torino
Il ruolo e la rappresentanza delle associazioni italiane all’estero sono stati al centro del convegno promosso nei giorni scorsi a Roma dalla Consulta Nazionale dell’Emigrazione (CNE), in un momento - ha detto il presidente Rino Giuliani - in cui si apre una nuova fase dell’emigrazione, fondata sulla autonomia dei soggetti istituzionali e sulla valorizzazione delle diverse forme della rappresentanza. Fonte: Migranti Press. n° 51
Presentato il nuovo rapporto che offre un' inquadratura ricca e interessante degli italiani all'estero; i loro flussi continuano ancora oggi ma in maniera ridotta. I dati Istat parlano di 31.000 rimpatri circa dal 1996 al 2000 a fronte di 43.000 espatri. Fonte:www.avvenire.it
|
|
|
|
|
|
|
|
|
VISUALIZZA DOCUMENTI ANTECEDENTI AL 2004-2003-2002-2001-2000 |
-Torna alla pagina precedente-
Arcidiocesi di Torino - Ufficio per la Pastorale
dei Migranti
Via Ceresole 42 - 10155 Torino
Telefono:
011.2462092 - 011.2462443 - Fax: 011.202542
- Mail:
migranti@diocesi.torino.it
Orari: Dal lunedì al Venerdì 9 -12 e 14.30 - 17 -
Chiuso Mercoledì pomeriggio
www.migranti.torino.it