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| Donne | |||||||||
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di Irene Savio ROMA – Liliana Ocmin è la nuova coordinatrice nazionale delle Donne della Cisl. E' la prima volta in Italia che una donna immigrata viene eletta alla guida di un organismo sindacale nazionale. Nata in Perù 35 anni fa, Liliana Ocmin è in Italia dal 1993. Laureata in giurisprudenza e sposata con un italiano, dal 1996 ha svolto attività di dirigente nazionale presso l'Anolf nazionale e ha collaborato presso il dipartimento Politiche migratorie della Cisl, è stata responsabile nazionale dei coordinamenti delle donne immigrate e degli studenti stranieri dell'Anolf. Metropoli l'ha raggiunta al telefono a poche ora dalla sua nomina fonte: metropoli.repubblica.it
Badanti, il rischio è lo sfruttamento 28.11.2007 Due badanti su tre temono di essere sfruttate economicamente, una ogni tre pensa di potere essere vittima di molestie sessuali. Sono alcuni dati del monitoraggio delle collaboratrici domestiche straniere realizzato dalle Acli di Roma e dall'Iref (Istituto di ricerche educative e formative) in cinque città italiane. Più della metà del campione proviene dall'Europa orientale, ha il permesso ed è trattata come una persona di famiglia. Ma le lavoratrici straniere sono sempre le più esposte a forme diverse di discriminazione ROMA – Un monitoraggio in cinque città (Roma, Cagliari, Napoli, Torino e Treviso) sulla discriminazione razziale nel lavoro di cura. Fonte: www.metropoli.repubblica.it
Allarme, troppi cesarei alle donne straniere 28.11.2007 Le immigrate in gravidanza sono "pazienti invisibili". Spesso effettuano pochi esami e, nella maggior parte dei casi, partoriscono con tagli cesarei per le complicazioni che non vengono diagnosticate per tempo. La denuncia arriva dal rapporto Servizi sanitari e discriminazioni razziali dell'Istituto Internazionale di Scienze mediche, antropologiche e sociali e l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali Fonte: www.metropoli.repubblica.it
Trento, la realtà delle donne migranti 19.10.2007 Arrivano in grande maggioranza dall'Europa orientale. Meno della metà vive in Italia con il proprio marito (per moldave e ucraine soltanto il 20-30%), hanno i propri figli lontano e molte hanno alle spalle un fallimento matrimoniale. E' l'identikit delle donne migranti che vivono in Trentino, elaborato nella ricerca "Il cuore in patria. Madri migranti e affetti lontani: le famiglie transnazionali in Trentino", realizzata dal Centro Informativo per l'Immigrazione (Cinformi) della Provincia di Trento. Fonte: www.metropoli.repubblica.it
Aborto
- Crescono le interruzioni volontarie di gravidanza tra le straniere
09.10.2007 ROMA - Cresce il numero di interruzioni di gravidanza tra le immigrate, in controtendenza rispetto alle italiane. E se l'aumento va letto anche alla luce della crescita generale della popolazione straniera in Italia, ad allarmare è soprattutto il tasso di abortività registrato tra le donne straniere, di gran lunga superiore alla media nazionale. È quanto si legge nella relazione sull'attuazione della legge 194/1978 (“Norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza) inviata dal ministro per la salute Livia Turco al Parlamento, che contiene i dati preliminari per l’anno 2006 e i dati definitivi per l’anno 2005. Fonte: www.stranieriinitalia.it
ROMA - Tre articoli per modificare la legge sul matrimonio tra un cittadino italiano e uno straniero: uno per il rilascio del nulla osta da parte del paese di provenienza; un secondo contro certificazioni false; l'ultimo che prevede l'applicazione della legge italiana per chi vuole sposarsi. Sono questi i contenuti della proposta di legge "trasversale" per modificare le norme in materia di matrimonio tra un cittadino italiano e uno straniero, con particolare attenzione ai musulmani, presentata alla Camera da Jole Santelli (Fi), Daniela Santanché (An) e Khaled Fouad Allam (Dl). Fonte: www.stranieriinitalia.it
Sono cresciute più che in qualsiasi altro paese d´Europa. Dieci anni fa erano il 3%, oggi il 10% del totale dei matrimoni ha un coniuge italiano e uno straniero. I bimbi con almeno un genitore straniero sono passati dal 2% al 13%. Il record delle nuove unioni è in Emilia Romagna. E se gli uomini preferiscono le donne venute dall´Est le italiane scelgono invece marocchini e tunisini. Funzionano? Mediamente sì, ma in caso di divorzio la conflittualità aumenta da La Repubblica. di Vladimiro Polchi. Fonte: www.metropoli.repubblica.it
Il pendolo della storia dell’identità islamica sta forse scadendo l’ora dell’affermazione della poligamia? Oppure non è che l’ennesima deformazione storica e culturale di un problema serio, un’utile reciproca strumentalizzazione politica tra Stato e talune organizzazioni islamiche italiane? Sarà bene allargare gli orizzonti. La poligamia è stata abolita in Turchia da Atatürk, nel periodo delle riforme attuate tra il 1923 e il 1938, anno — della sua morte. Il Codice dello Statuto Personale della Tunisia (decreto del 13 agosto 1956), il cui padrino fu Bourghiba, padre della patria, cambiava così l’art. 18: “La poligamia è vietata. Chiunque contrae matrimonio, essendo già sposato e prima della dissoluzione del matrimonio precedente, è punito con un anno di reclusione e con una multa di duecento quaranta dinari o con una legge delle due pene, anche se il nuovo matrimonio non è concluso secondo le disposizioni di legge […]” di don Tino Negri Fonte: Costruire in due n° 2
ROMA - Una condanna senza appello di ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, in difesa dell' autodeterminazione e dell'espressione "a tutto tondo" della loro specificità, anche al di là delle distorsioni operate dai media. Sono alcuni dei punti principali della dichiarazione "Donna e società" elaborata dalla Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale, il think tank istituito dal Viminale e dal Ministero delle Politiche giovanili che riunisce 16 ragazzi dei differenti culti presenti in Italia (cattolico, ortodosso valdese, battista, metodista, avventista, ebraico, islamico, buddista). Fonte: www.stranieriinitalia.it
ROMA - Lavorano in nero, lontane dai propri figli e sognano di tornare a
casa.
Sono un sostegno sempre più importante per le famiglie italiane, ma il 75% di loro sogna solo di tornare a casa. Sono le colf e le badanti straniere secondo l'indagine Iref-Acli Il welfare fatto in casa, presentata ieri a Roma. Le lavoratrici domestiche arrivano soprattutto da Romania, Ucraina, Filippine. Per il 57% lavorano in nero, per guadagnare più in fretta e inviare i propri risparmi ai figli rimasti in patria. I dati su Metropoli in edicola domenicada Repubblica ROMA - «Senza di loro l´Italia crollerebbe», dice il ministro Rosy Bindi. Loro, sono le colf, le badanti, quel «famigliare di riserva» che si occupa dei nostri genitori, dei nostri figli, lasciando i suoi oltrecortina, per costruirgli con la sua assenza e il suo lavoro un futuro migliore. Che, dopo mesi passati a vivere in Italia, giudicano i nostri figli «viziati» e i nostri genitori «non accuditi con la giusta attenzione». Fonte: http://metropoli.repubblica.it/
La commissione Affari costituzionali del Senato ha dato il via libera al disegno di legge per creare una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla condizione delle donne immigrate. L'idea nasce dalla fusione di due disegni di legge, uno di centrodestra e uno di centrosinistra. La commissione, con 20 deputati e altrettanti senatori, dovrà accertare "le reali condizioni di vita in famiglia e sul lavoro", ma anche "il rispetto dei diritti fondamentali delle persone" e la capacità d'intervento delle pubbliche amministrazioni fonte: http://metropoli.repubblica.it/homepage/apertura.html
Roma (Migranti-press) - “Le politiche migratorie, se si mostreranno maggiormente attente alle donne immigrate, saranno per ciò stesso più promettenti”. Con queste parole Franco Pittau, coordinatore del Dossier Caritas-Migrantes, ha concluso il suo intervento al convegno “Donne in cerca di futuro: le donne immigrate a Roma, verso quali percorsi di cittadinanza” promosso dal Ministero della Solidarietà Sociale, svoltosi nei giorni scorsi. Questa realtà, che ci accompagnerà in misura crescente nel corso di tutto il secolo, impone di riconsiderare i vecchi modelli di integrazione (francese, britannico, tedesco), che si sono rivelati impostati su parametri non più adeguatamente rispondenti alla realtà odierna e di costruire un percorso in cui ogni paese può fornire il proprio apporto ma secondo una nuova ottica, quella dell’Europa unita. Fonte Migranti press n. 15
La metà degli immigrati in Italia è donna. Anzi, in Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Liguria e Sardegna le immigrate sono la maggioranza. Sono dati del dossier Caritas/Migrantes resi noti ieri in un convegno promosso dai Cristiano Sociali. Le donne venute in Italia per lavoro sono più numerose di quelle che hanno un permesso per motivi familiari. Le lavoratrici autonome provengono soprattutto da Cina, Romania e Marocco. Le dipendenti (specialmente colf e badanti) da Ucraina, Romania, Filippine fonte: http://metropoli.repubblica.it/
Un articolo su Italia-Caritas (marzo 2006) di don Giancarlo Perego, fa il punto sulla situazione Roma (Migranti-press) - “Il volto della tratta e delle cosiddette nuove schiavitù, nell’Italia e nel mondo contemporanei, si va ampliando e diventa multiforme”. Così si legge in apertura dell’articolo, che inquadra con chiarezza il problema e lo traduce in cifre. Queste ad esempio: “Negli ultimi quattro anni in Italia sono state trafficate 170.000 persone; di esse, 55.000 sono state oggetto di tratta, 50.000 a scopo sessuale, le restanti 5.000 a scopo lavorativo (dato che riguarda soprattutto persone cinesi che vivono nella regione del centro Italia, in particolare la Toscana)”. Fonte: Migranti Press n.14
INVISIBILI MA PRESENTI 04.04.2007 Fra i luoghi del vivere quotidiano, l'appartenenza etnica e le espressioni della comunità ospitante Percorsi di partecipazione socio-culturale e occupazionale delle donne migranti Rapporto di ricerca A cura di Barbara Bastarelli
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| Minori e Famiglia | |||||||||
La Vita del Popolo di Treviso (1° luglio) dà un quadro allarmante della Pedemontana Treviso (Migranti-press) - Bambini che non sanno la lingua italiana. Bambini che faticano a relazionarsi. Italiani che si spostano in altre scuole. Questa la realtà con cui si confrontano sempre più spesso le maestre delle prime elementari in Pedemontana. Sono problemi di integrazione che potrebbero essere in parte mitigati se i bambini, figli di immigrati, andassero alla scuola dell’infanzia. fonte: M.Press Anno XXIX Nr. 29
58mila i neonati nel 2006 In Italia la popolazione residente è cresciuta di circa 380mila unità, un incremento dovuto in gran parte ai flussi migratori. Lo rileva l'Istat nel nuovo bilancio demografica. Gli stranieri residenti nel 2006 rappresentano il 5% della popolazione, con punte del 7,2% nel Nord-Est. In aumento anche le nascite di bimbi stranieri, passati da 50.000 nel 2005 a 58.000 nel 2006. Sono il 10% di tutti i nuovi nati nel 2006. Al Nord sono il 16% : fonte:www.metropoli.repubblica.it
ROMA - Ci sono gli
immigrati alla base della crescita della popolazione italiana. Sia che
si parli di residenti che di nuovi nati. E, dopo anni, si torna al
passato, con un prepotente aumento di chi si sposta per lavoro da sud a
nord.
L’allarme lanciato dal Ministro per la Solidarietà Sociale e dall’AnciRoma (Migranti-press) - Su 6.600 minorenni stranieri non accompagnati, presenti in Italia, 4.700 risultano “irregolari”, di cui non si è potuti risalire all’identificazione: un dato, fornito dal Ministero della Solidarietà Sociale e che, secondo lo stesso ente, sottolinea la necessità di attuare interventi urgenti di sostegno. Nel nostro Paese - ha affermato il Ministro Paolo Ferrero, durante un convegno che si è svolto al Tribunale dei Minori - ci sono 6.600 minori stranieri non accompagnati, ovvero soli; di questi solo 1.700 sono stati identificati, mentre degli altri 4.700 si sa solo che si trovano sul territorio nazionale. Dunque noi seguiamo solo il 10% dei giovani non accompagnati Fonte: Migranti-press n. 21
Questa direttiva sui minori stranieri è stata registrata alla Corte dei Conti ed è già operativa Roma (Migranti-press) - Registrata questa mattina dalla Corte dei Conti la direttiva che rafforza la presa in carico da parte delle istituzioni dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo. Il Ministro dell’Interno Giuliano Amato e il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, hanno firmato il testo il 15 dicembre scorso. Fonte: Migranti Press n.11
si racconta di V. Rusconi ROMA - “Giovani stranieri raccontano”. Così recita il sottotitolo del documentario “Sei del mondo”, regia di Camilla Ruggiero, prodotto dall'associazione “Il Labirinto” con il contributo della Provincia di Roma e presentato ieri mattina a Roma presso l'Itis Galilei, in via Conte Verde 51, a pochi passi da Piazza Vittorio. Nel filmato, girato tra novembre e dicembre 2006, i ragazzi, tra i 15 e i 24 anni, originari della Romania, della Polonia, del Bangladesh, ma comunque tutti studenti presso l'istituto, parlano dei loro problemi, lingua all'inizio e burocrazia per tutto il resto del tempo, ma anche delle loro aspettative e ambizioni Fonte: http://metropoli.repubblica.it/homepage/terza.html
Sono oltre mille le donne che si sono rivolte all'associazione Salvabebè-Salvamamme, attiva a sostegno delle madri in difficoltà. Il 74% sono straniere, soprattutto del Sud America e dell'Est europeo. Si ritrovano sole perché i padri (italiani in 4 casi su 10) rifiutano di riconoscere i figli. "Spesso - spiega Salvabebè - la donna non chiede per paura il test di paternità" di Antonia Ilinova . http://metropoli.repubblica.it/homepage/seconda.html
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| Studenti | |||||||||
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ROMA - Con oltre mezzo milione di bambini e ragazzi stranieri tra i banchi, la scuola italiana si attrezza per accoglierli al meglio, con una "via italiana all'intercultura", come si chiama un documento preparato dall' Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri e l'educazione interculturale presentato oggi a Roma dal ministro all'istruzione Giuseppe Fioroni e dal sottosegretario Letizia De Torre. Fonte: www.stranieriinitalia.it
ROMA - È stato pubblicato il 17 settembre sulla Gazzetta ufficiale, ed entrerà in vigore il 2 ottobre prossimo, un decreto legislativo contiene alcune norme relative agli studenti extra Ue. Il decreto 154 del 10 agosto scorso è stato varato dal governo per dare attuazione alla direttiva europea 2004/114/CE sulle “condizioni di ammissione dei cittadini di Paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni e tirocinio non retribuito o volontariato”. Il decreto 154 introduce alcune importanti modifiche al testo unico sull'immigrazione. La prima, all'articolo 39, consentirà agli studenti universitari di rinnovare il permesso di soggiorno anche se cambiano il corso di laurea iniziale, salvo autorizzazione dell'università fonte: www.metropoli.repubblica.it
Roma (Migranti-press) – Nell’anno accademico 2006-2007 la disponibilità di posti per studenti stranieri nelle nostre università è stata di 41.351 posti; alla fine, dopo le prove di ammissione, ne sono stati immatricolati solo 10.778, il 26% dei posti disponibili. Da sempre, confermano al Miur, la percentuale di domande accolte è molto bassa. Per l’anno accademico 2007-2008 la disponibilità di posti per studenti stranieri nelle nostre università arriva a 52.497. Le matricole straniere lo scorso anno sono state 14.724. fonte Migranti press n. 37
Su 507 mila allievi il 10% è straniero. In aumento le iscrizioni alle superiori
di
MARIA TERESA MARTINENGO fonte: http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200708articoli/4282girata.asp
ROMA - Estate sui libri, o perlomeno sul dizionario di italiano, per gli studenti stranieri residenti all'estero che vogliono iscriversi a un'università italiana per il prossimo anno accademico. Il 3 settembre li attende una prova di lingua italiana, alla quale seguiranno, per quelli che hanno scelto facoltà a numero chiuso, i vari test di ingresso. L'esame di italiano è l'ultimo scoglio che gli studenti che arrivano da Paesi extraue devono superare prima di poter entrare nell'università a parità di condizioni con gli italiani o con i cittadini stranieri che già risiedono regolarmente in Italia. Fonte: www.stranieriinitalia.it
I dati delle iscrizioni confermano una tendenza in crescita. Tra le novità 10 studenti cinesi e 9 provenienti dalSono passati dai 1022 del 2000 agli attuali 1517. Croato il gruppo più numeroso
Trieste.
In visibile calo, invece, gli studenti italiani, passati dai quasi 25
mila del 2002 ai 19-20 mila attuali.
Aumenta sempre di più la presenza di ragazzi stranieri nelle scuole milanesi. In diciassette istituti della città si è calcolato che circa il 30 per cento degli studenti (in tutto un ragazzo su tre) non è di origine italiana. In alcune scuole si arriva all'80 per cento. Gli insegnanti denunciano il rischio ghettizzazione e chiedono una migliore distribuzione degli alunni sul territorio. Milano (Migranti-press) - In diciassette scuole di Milano uno studente su tre è straniero (il 30 per cento), contro una media cittadina che non supera il 9 per cento. Un dato che rischia di diventare una vera emergenza: da mesi infatti gli insegnanti che lavorano sui progetti di integrazione denunciano il rischio della ghettizzazione di alcune scuole e chiedono una migliore distribuzione degli alunni sul territorio. Fonte: Migranti-press n. 20
Salgono a 35.000 gli studenti extra UE che possono venire a studiare in Italia Roma (Migranti-press) - Gli atenei italiani a caccia di cervelli stranieri hanno riservato alle aspiranti matricole che ancora vivono nel loro Paese d'origine oltre 35mila posti per il prossimo anno accademico. Questa quota permetterà l'ingresso in Italia di chi, entro il 4 giugno, presenterà domanda di preiscrizione tramite i consolati e quindi supererà gli esami di ammissione previsti per settembre. Gli studenti stranieri già regolarmente in Italia avranno invece più tempo a disposizione per fare la loro scelta, dal momento che si iscrivono all'università alle stesse condizioni dei loro colleghi italiani, senza fare i conti con contingenti o scadenze anticipate. Fonte: Migranti-press n. 19
ROMA - Aspiranti universitari in Italia ai nastri di partenza. Mercoledì prossimo si aprono le preiscrizioni per gli studenti stranieri extracomunitari residenti all'estero che vogliono frequentare un corso di laurea in Italia il prossimo anno accademico. Le domande vanno presentate entro il 4 giugno presso i consolati italiani, indicando il corso e l'università prescelta. fonte: www.stranieriinitalia.it
Roma (Migranti-press) - Nell’anno in corso sono sul milione gli alunni stranieri nelle scuole italiane, dato che lo scorso anno erano 424.000 e la crescita annua è sui 60.000. Si aggirano sui 200.000 nella primaria, sui 100.000 nelle materne, medie e superiori. Si è pertanto sul 5%, ma con grosse concentrazioni in alcune città: a Milano si rasenta il 13%, si è sopra il 10% in almeno altri dieci capoluoghi di provincia. In piccoli comuni si corre molto più avanti: a Calcinato nel Bresciano si è sul 25%, si tocca il 20% in molti altri comuni. In alcune scuole poi e in alcune classi ci si avvicina al 50% della popolazione scolastica, quando addirittura non lo si supera Fonte: Migranti Press n.14
Un sorta di "ghettizzazione" e un ritardo preoccupante sulla tabella di marcia verso il diploma sono due dei problemi principali nel percorso scolastico degli alunni stranieri in Italia. L'80% dei ragazzi stranieri che frequentano le superiori, sono iscritti negli istituti tecnici e professionali, contro il 60% dei loro coetanei italiani. Inoltre, se alle elementari circa il 10%, degli alunni stranieri sono in ritardo negli studi, la percentuale sale al 47,1% alle medie e raggiunge il 75% (più di 7 studenti su 10 rispetto ai 2 studenti italiani su 10) alle superiori. fonte: www.stranieriinitalia.it
La ricerca nasce dalla necessità di
conoscere i modi dell’accesso degli allievi stranieri alle varie coordinato da Ciafaloni Francesco
Il Ministero della Pubblica Istruzione ha pubblicato le anticipazioni dei principali dati per l'anno scolastico 2005-2006.
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Arcidiocesi di Torino - Ufficio per la Pastorale
dei Migranti |