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si dica mai che il mendicante è un intralcio per gli altri”
14.04.2008
Il povero mai è un intralcio per gli altri Roma (Migranti-press) – Riportiamo integralmente l’editoriale apparso su Avvenire (04/04/ 2008) a firma di Carlo Cardia, ben noto anche per aver presieduto il Comitato scientifico costituito dal Ministero dell’Interno per la stesura della “Carta dei Valori della Cittadinanza e dell’Integrazione”, che ha ottenuto il quasi unanime assenso anche dai rappresentanti dell’Islam e delle altre religioni presenti in Italia.
Cristiani e musulmani: vivere insieme con Gesù diversi
Ortensio da Spinetoli Presule di una delle più grandi diocesi d’Europa e persino tra i “papabili” nell’ultimo conclave, il cardinale ha avuto il coraggio (v. Adista n. 9/08) di richiamare l’attenzione della Chiesa sulla pastorale nei riguardi dei divorziati rispostati che, accanto alle coppie di fatto, per non parlare di ‘altri’, si trovano a bussare sempre più insistentemente alle porte della comunità credente Fonte: ADISTA 8 MARZO 2008
Les responsables de la Pastorale des Migrants de quatorze grandes villes d’Europe se sont réunis à Lyon, du 2 au 5 mars 2008. Le thème de cette rencontre était : Familles en migration. Espoir et défi pour l’Eglise. Au terme de leurs travaux, ils souhaitent attirer l’attention sur quelques points essentiels pour l’avenir des familles migrantes et celui des communautés chrétiennes UPM
Tre domande a Luciano PACOMIO Vescovo Vescovo Luciano PACOMIO, commissario CEI per la Dottrina della fede, dopo la cremazione è lecito disperdere le ceneri? Dio come configura un corpo collaborando con i genitori, così non ha difficoltà a recuperare gli elementi comunque si siano volatilizzati. E dalle ceneri disperse dopo la cremazione, Dio può ripristinare ugualmente la configurazione del corpo. Perciò non ha senso vietare il funerale a una persona che voglia disperdere le ceneri e che intenda farlo non in una forma ostile, “ostracista”, di disprezzo del corpo ma perché ritiene che sia la formula migliore. Una persona a me molto amica,un notaio della mia diocesi di Mondovì, l’ha lasciato scritto come disposizione nel suo testamento.... FONTE:“LA STAMPA 06.01.2008”
Incontro di Fraternità 30 novembre 2007 ore 15.00
presso
la chiesa di San Rocco Torino
Novembre: mese di sensibilizzazione alle varie forme di mobilità umana 07.11.2007 È spostata a gennaio la Giornata delle Migrazioni, rimane in novembre l’impegno di sensibilizzazione Roma (Migranti-press) - Come è stato più volte comunicato, la Migrantes - appena avuto notizia della disposizione della Santa Sede di spostare a gennaio la Giornata delle Migrazioni - aveva fatto presente che tale spostamento in Italia risultava seriamente problematico (cf. Migranti-press, 2005, nn. 1-3-4, e la dettagliata lettera del Direttore Generale, Mons. Luigi Petris, ai Direttori Diocesani Migrantes, riportata anche in Servizio Migranti 2005, n. 5). Infatti sarebbe mancato tempo e serenità per una adeguata preparazione della Giornata, subito a seguito del lungo ciclo natalizio, così impegnativo per non dire stressante per gli operatori pastorali, e a ridosso della Giornata dell’Infanzia Missionaria, del Battesimo di Gesù e della Settimana di preghiera per l’Unità delle Chiese. fonte Migranti press n. 45
GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI – 13 GENNAIO 2008 05.11.2007 Tema: “Giovani migranti – Risorsa e provocazione” Roma (Migranti-press) - Non si cancellerà facilmente il ricordo dell’ “Agorà dei giovani 2007”, in particolare il loro appuntamento con Benedetto XVI a Loreto la vigilia e nella mattinata di domenica 1° settembre. Forse, però, ai più sarà sfuggito che fra i 72 giovani ai quali al termine della celebrazione eucaristica è stato consegnato il vangelo e “il mandato missionario” ce n’erano sei alcuni dei quali provenienti dalle Missione Cattoliche Italiane di oltralpe, altri dalle Comunità pastorali etniche d’Italia: erano insomma giovani immigrati o figli di emigrati italiani. Proprio sui “Giovani migranti”, secondo le indicazioni pervenute dalla S. Sede, porta l’attenzione la prossima Giornata Mondiale delle Migrazioni che si celebrerà il 13 gennaio, domenica del Battesimo del Signore, e che in Italia avrà come epicentro delle celebrazioni la Sicilia. fonte Migranti press n. 45
Della mendicità, degli italiani, degli stranieri e dei Rom, 15 anni dopo “Olio e Vino”Il nodo per noi non sono solo i problemi della città (che dobbiamo affrontare nei dibattiti, ma tocca alla città nel suo complesso affrontare) ma soprattutto è passare da vero “assistenzialismo scomodo” che sopporta gli accattoni italiani (di solito tossici, alcolizzati, con seri problemi psichiatrici, barboni) stranieri e Rom, non sapendo che fare, quale atteggiamento tenere davanti anche a gesti di protesta. di Fredo OLIVERO
Anche le nozze celebrate con l’antico rito 09.07.2007 Il Papa: sì alla messa in latino devono essere i fedeli a chiederla MOLTO atteso dai pochissimi cattolici “tradizionalisti” e molto temuto dai vescovi e dalle chiese locali è stato promulgato, dopo molte dilazioni indicatrici di incertezze, il “motu proprio” Sumrnorum Pontificum che “liberalizza” il rito della messa vigente prima della riforma liturgica. Preconizzato da più di un anno, ha destato grandi preoccupazioni e ha acceso un dibattito di grande qualità. di ENZO BIANCHI fonte: LA REPUBBLICA – 8 luglio 2007
Cividale al Piano (BG), Rotelli Franco editore, 2006, 407 pagine. Preceduto da una prefazione del missionario Mario Plona e da una introduzione dell’attuale direttore della Missione, don Alberto Ferrara, il volume intende presentare a grandi linee la storia dell’evoluzione della missione, che compie 60 anni di vita. di Leo Auri Fonte: Servizio Migranti 2/2007
Genazzano/Roma (Migranti-press) – Domenica 27 maggio presso il Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano si è tenuto l’annuale pellegrinaggio degli immigrati albanesi in Italia. Ormai da circa 15 anni a questo annuale appuntamento prendono parte sempre più pellegrini albanesi, tanto da poter ritenere questo come un consolidato raduno che assume sempre più un carattere nazionale. I pellegrini infatti, partono da diverse città d’Italia (ben quattro pullman quest’anno soltanto da Pistoia) e raggiungono il Santuario di Genazzano con la gioia nel cuore di esprimere il loro grazie alla Vergine, familiarmente invocata come Madonna di Scutari (Zoja e Shkodrës) e protettrice dell’Albania, che li protegge dalle difficoltà del quotidiano e mantiene vivo in loro l’amore per la terra d’origine. Fonte: Migranti-press n. 22
Relazione tenuta da S.E. l’Arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ad Abidjan (Costa d’Avorio) durante l’Assemblea della Conferenza Episcopale dell’Africa occidentale (CERAO) il 9 maggio 2007 Fonte: Migranti-press n. 21
Tripoli (Migranti-press) - è proprio questo il titolo di un “reportage” da Tripoli, apparso su “Città Nuova” a firma di Michele Zanzucchi. Ne stralciamo qualche passo che ci richiama una realtà tanto lontana, ma pure tanto vicina a noi. San Francesco è ora l’unica chiesa Cattolica, la stessa cattedrale prima è stata trasformata in moschea e poi abbandonata, ma solo per breve tempo, come si vedrà. E San Francesco? Il reporter spiega: “Nel venerdì qui si festeggia la domenica. O meglio, tra il venerdì e la domenica, con messe celebrate in otto lingue diverse. ‘La comunità cristiana in Libia è privilegiata nell’aver l’obbligo di spostare il giorno del Signore al venerdì, memoria della crocifissione, mi confessa don Daniel Farrugia, maltese, vicario episcopale. Ed è una vera sorpresa quella che provo a San Francesco. Raramente in una Chiesa locale si potrebbe capire meglio il senso della ‘cattolicità’ della Chiesa, la sua universalità”. . Fonte: Migranti-press n. 19
Nel centenario della nascita di Padre Arrupe, un giornalista ricorda l'ostilità di WOJTYLA verso il grande generale dei Gesuiti. Poco prima che l’aereo proveniente da Bangkok atterrasse all’aeroporto di Fiumicino, verso le cinque e mezzo del mattino, Pedro Arrupe tentò di prendere la sua valigia. Ma la sua mano non rispondeva. Al suo ritorno da un viaggio nelle Filippine e in Thailandia dove si era occupato dei rifugiati della Cambogia, del Laos e del Vietnam, qualche cosa aveva fatto ‘clic’ nella sua testa. L’epoca in cui aveva studiato medicina alla facoltà San Carlos di Madrid doveva indurlo a pensare che si trattasse di una trombosi. Trasportato all’ospedale Sah’ator Mandi di Roma, alle sette di sera, lo scanner confermò la diagnosi: embolia della carotide sinistra Fonte: adista n.32 28/04/2007
Tracce di una pastorale incentrata sull’accoglienza fraterna Nell‘ambito del Convegno organizzato a Napoli in febbraio, dall‘Ufficio per l’educazione, la scuola e l’università della Conferenza episcopale italiana, ‘Formazione e scienza a servizio dei giovani per il bene della società italiana , è stata preparata da Giampiero Forcesi dell’Ucsei una nota introduttiva per il piccolo gruppo di lavoro che si è occupato degli studenti stranieri non comunitari (titolo della sessione: ‘Gli studenti extra - comunitari: la cultura e la fede”). Ne pubblichiamo ampi stralci. Tratto da Amicizia n.1/2/3 2007
Religione tradizionale africana e cristianesimo Mons Buti Tlhagale, arcivescovo di Johannesburg, esamina l'impatto del vangelo nella religione tradizionale nell’Africa Australe. Egli spiega come la conversione al cristianesimo produce un cambiamento di mentalitò: Dio è la sorgente ultima della forza vitale e non gli antenati. Ma stregoni e indovini hanno ancora un ruolo guida nella sociètà per cui poco è cambiato nella vita quotidiana della gente. La trasformazione portata da/cristianesimo non è ancora compiuta e deve essere portata avanti nel rispetto della cultura della popolazione di Buti Tlhagale - Febbraio – 2007
L’autore dell’articolo, cappellano d’ospedale, dal suo quotidiano contatto con la morte trae spunti sconcertanti riguardo al tema dell’eutanasia, cioè della “buona morte”, In una società come la nostra che nega la naturalezza del morire pur di curare oltre ogni limite di umana sopportazione. di Gian Paolo Pauletto* Fonte: Costruire in due
La vicenda di Piergiorgio Welby ha sollevato una serie di inquietanti interrogativi, che spaziano dagli ambiti della medicina e dell’etica fino a quelli della politica e della legislazione. La complessità delle questioni messe in campo dalla sua coraggiosa testimonianza – va ascritto a suo merito l’aver saputo trasformare una situazione personale (peraltro drammatica) in evento pubblico con un preciso significato politico – impone la necessità di approfondimenti e di chiarificazioni in più direzioni. Di Giannino Piana - fonte : ROCCA 15 GENNAIO 2007
Eutanasia, Martini scuote i cattolici “Va consentito il rifiuto di cure inutili” «Evitando l’accanimento terapeutico non si vuole procurare la morte: si accetta di non poterla impedire - spiega il cardinale -. Il punto è che per stabilire se un intervento medico è appropriato non ci si può richiamare a una regola generale quasi matematica». di gIACOMO gALEAZZI Fonte: LA STAMPA 22.01.2007
"Il silenzio è il luogo dove nasce la parola vera" Oggi la “stranierità” si è spostata sul piano della diversità. È straniero chi è differente da noi per religione, per etica, soprattutto io temo per etica, per consuetudini e costumi. Questo ci spaventa: lo straniero diventa nemico prima che entri in dialogo con noi, prima di essere conosciuto. di MAURIZIO CROSETTI Fonte: La Repubblica 14.01.2007
Siamo nella seconda metà di dicembre 2006. Una famiglia (in senso allargato) dei Sinti di Lombardia è stata colpita da un lutto improvviso e per questo fortemente drammatico. Un uomo (50 anni), sposato e padre di 4 figli, è morto improvvisamente per ictus cerebrale. L’emozione è stata grandissima e tutti i Sinti, come tradizione in questi casi, sono accorsi a fare visita e partecipare al lutto della famiglia. Fonte: Migranti Press. n° 2
Tra i fattori di grande attualità, l’agenda internazionale contempla anche la cosiddetta “globalizzazione”, più caratterizzata da fattori economici che guidata da progetti politici, sociali o culturali, dove la dimensione umanistica è spesso dimenticata e mortificata. Anzi, emerge qui il grande divario economico tra Paesi ricchi e poveri e anche tra ricchi e poveri all’interno dello stesso Paese, con il disgraziatissimo fenomeno delle nuove schiavitù. Fonte: migranti-press 47
Un notevole e “soddisfacente” sfoltimento delle celle, a giudizio dell’amministrazione carceraria, per la quale il dato più positivo è che “solo” 340 ex-detenuti sono stati nuovamente arrestati con accusa di reato... Fonte:Migranti-press
Secondo alcuni dati riportati dal Rapporto - e anticipati lo scorso 10 luglio - gli italiani nel mondo, che hanno conservato la cittadinanza del nostro Paese, sono 3.106.251. Altre anticipazioni del rapporto nell'articolo tratto da Migranti-Press. Il 25 ottobre sarà invece presentato il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes. Fonte:Migranti-press
Presentiamo le strutture pastorali della Chiesa Italiana e della Fondazione Migrantes 2006.
LA MEMORIA RIMOSSA DI PADRE MICHELE PELLEGRINO Sono questi i “punti luce” che ancora splendono della testimonianza di padre Michele Pellegrino, cardinale e arcivescovo di Torino negli anni felici del rinnovamento conciliare. Tratto da Adista 46
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Le organizzazioni chiedono soprattutto di “rivedere politiche e norme che compromettono la tutela dei diritti fondamentali, come quello dell’unità familiare, della stabilità del progetto migratorio, dell’accesso alla cittadinanza”. Tratto da SIR.
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Novena, Vigilia, Giorno della festa, Processione |
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Non pretendo di proporre una trattazione completa e sistematizzata su questo tema, ma una serie di elementi di riflessione, che stimoli ciascuno a comporre un quadro personale in cui la condizione del “migrante-straniero” diventi il luogo in cui può essere narrata la speranza... di Augusto Barbi
Il 29 maggio 2006 si terrà a Verona il Seminario sul "Proselitismo dei movimenti religiosi alternativi tra i migranti" Tratto da Migranti press
Il Convegno Ecclesiale si celebrerà a Verona il 16-20 ottobre 2006 nel quale la Migrantes si sta adoperando perché il problema della mobilità umana, in tutte le sue forme, abbia il dovuto rilievo. Tratto da Migranti-press 18
Anno dopo anno, il richiamo esercitato dall’anniversario del martirio di mons. Oscar Romero mantiene inalterata la sua forza Tratto da Adista 28
L’intervento di mons. Migliore all'ONU "C'è da sperare che la risoluzione espressa da tutti i leader mondiali, volta ad assumere misure per assicurare il rispetto e la tutela dei diritti umani dei migranti, dei lavoratori e delle loro famiglie, venga effettivamente attuata, a beneficio, senza distinzione, di tutti i popoli" Tratto da Migranti-press 15
Il Teologo Jon Sobrino Ripercorre L’insegnamento Umanizzante Del Vescovo Martire MONSEÑOR ROMERO. Tratto da Adista 28
a cura di
Il presente articolo è stralciato dall’ampio “Vademecum per operatori dei Centri di ascolto Migrantes e Caritas” che ha per titolo: ‘Immigrazione: guida teorico-pratica per l’ascolto del migrante”. Il Vademecum fornisce, come si legge nella pienezza, uno strumento utile alle diocesi, ai parroci, agli operatori pastorali e sociali, ai credenti e ai cittadini, perché possano capire meglio il fenomeno migratorio che da 25 anni sta inserendosi nella nostra realtà, naturalmente la realtà del Piemonte, in cui l’autore dell’articolo è Direttore Regionale della Migrantes e, in diocesi di Torino, Direttore diocesano.
di
Tratto da Servizio Migranti 1/2006
Nei giorni scorsi è terminato a Roma il X Congresso mondiale della CIM, la Confederazione degli Italiani nel Mondo, attiva in Italia e in 22 Paesi all'estero e a cui aderiscono - secondo il presidente - 2.100 associazioni. Nella relazione introduttiva Angelo Sollazzo ha sostenuto che “Le comunità italiane all’estero, che ormai non sono più quelle delle prime generazioni, sono formate da uomini e donne di successo. Italiani nel mondo che non hanno più bisogno, fatte salve alcune eccezioni, delle missioni cattoliche e dei patronati....” La storia dimostra quanto prezioso ed insostituibile è stato e continua ad essere il ruolo delle missioni nell’accompagnare il migrante e nell’aiutarlo ad inserirsi in modo indolore nel tessuto sociale del paese ospitante. Spesso sono state le missioni a tenere alti l’impegno solidale e la gratuità, infondendo nei migranti quello sguardo di universalità che ora alcuni pseudopolitologi cercano di provincializzare puntando esclusivamente sul made in Italy, quando invece una autentica politica migratoria dovrebbe andare ben oltre la reclame di formaggi e vini doc. Tratto di Migranti-press 11
“Il Santo Padre ha accolto la rinuncia presentata, per limiti di età dall’Eminentissimo Signor Cardinale Stephen Fumio Hamao, Presidente del Pontificio consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e per ora ha unito la presidenza di detto consiglio a quella del Pontificio Consiglio della giustizia e della Pace. Di conseguenza, Sua Santità ha nominato l’Eminentissimo Signor Cardinale Renato Raffaele Martino come nuovo Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti”. Tratto di Migranti-press 11
28 .02.2006 ROMA-ADISTA. “Trasformare la rivelazione in una raccolta, in un catechismo, in un pacco ben legato di verità già fatte e sclerotizzate è sovvertire la rivelazione... Quest’ultima, se la attribuiamo a Dio stesso, è apertura all’inatteso, al nuovo”. Una frase che potrebbe suonare contraddittoria in bocca agli autori di un libro che nel suo titolo contiene la parola “catechismo”. Ma Un catechismo per la libertà (Edizioni La Meridiana / Paginealtre, euro 14), tratta su temi classici del catechismo, ma con un approccio radicalmente diverso dal dogmatismo tipico di tanta letteratura cattolica, e - come spiega nella sua introduzione al libro fratel Arturo Paoli - con una particolare attenzione ai segni dei tempi. Tratto da ADISTA 18.02.06
El objetivo de mi exposición es presentar a Jesús de Nazaret como testigo e impulsor de una manera nueva de entender y de vivir la experiencia de Dios, la convivencia humana y en definitiva, la construcción del mundo. Para entender correctamente lo que voy a decir y para evitar desde el comienzo lecturas poco exactas o inapropiadas de Jesús, de su actuación y significado, me parece adecuado hacer algunas abservaciones. de Jose Antonio Pagola
Ai direttori diocesani sono richieste particolari collaborazioni nel settore immigrazione Roma (Migranti-press) - Il Direttore nazionale dell’Ufficio Immigrati e profughi ha sottoposto ai Direttori diocesani della Migrantes quattro iniziative di notevole importanza per le quali ha chiesto la loro sollecita collaborazione. Tratto da Migranti-press n.8
sono stati raccolti in due DVD editi dalla Fondazione Migrantes di Roma. Il convegno si è tenuto a Roma presso il Complesso monumentale Santo Spirito in Sassia dal 22 al 24 febbraio 2005. Promosso e sostenuto dalla Fondazione Migrantes e dal Ministero per gli Italiani nel Mondo il convegno ha radunato 200 missionari italiani che lavorano in emigrazione con le comunità Italia e provenivano da ogni continente del mondo.
La XVII Giornata Caritas continua a realizzare il mosaico che vuole accompagnare la realizzazione delle Missioni Diocesane alle quattro età della vita. Quest'anno la testimonianza della carità viene coniugata con l'età anziana. Convegno: SABATO 25 MARZO 2006
Ore :
9.00 -12.30 Via Roma 6 VINOVO (TO)
QUANDO SI PENSA al bilancio pastorale, sociale e culturale di un anno di attività e dei risultati di tutti coloro che a vario titolo lavorano e collaborano all’Ufficio Pastorale Migranti, si fa riferimento a una realtà complessa che oltre ai servizi dell’ufficio richiama diverse realtà esterne…
È un nuovo semplice strumento d’informazione sull’immigrazione, e per questo comprensibili a tutti, ma utili soprattutto agli addetti ai lavori negli sportelli di base, di accoglienza, di ascolto nelle Caritas e Migrantes, del volontariato di ogni tipo ed anche per le comunità straniere. Sarà presto in vendita a 2 Euro la copia.
Iraq, Brasile, Eritrea, Filippine: quatto momenti forti di fraternità con la Chiesa universale. Sono quattro progetti scelti fra i tanti possibili, che toccano Paesi diversi… un filo unificatore è la scelta prioritaria nel sostenere lo sforzo di formazione che chiese sorelle stanno portando avanti.
Roma (Migranti-press) - Questo è il titolo del Messaggio pontificio per la Giornata mondiale del migrante e Rifugiato del 2006. “Segno dei tempi”, termine spesso ricorrente nel Vaticano II, è entrato ormai nel linguaggio usuale della Chiesa, ma è di sapore biblico (cf. Lc 12, 56), rinvia perciò a Cristo venuto “nella pienezza del tempo” (Gal 4, 4), “principio e fine, alfa e omega” perché “a lui appartengono il tempo e i secoli” (Liturgia pasquale). Se dunque, come dice l’Istruzione pontificia EMCC al n. 14, “possiamo considerare l’odierno fenomeno migratorio un segno dei tempi assai importante”, è per il fatto che Cristo si accompagna ai migranti nel loro cammino, anzi con loro si identifica: “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25, 3). L’intensificarsi dei flussi migratori comporta un intensificarsi e moltiplicarsi della sua presenza in mezzo a noi, come col suo esodo in Egitto e dall’Egitto ha voluto identificarsi con l’esodo dell’antico Popolo dell’Alleanza, come sottolinea Matteo (2, 15). É una prospettiva esaltante che rende i cristiani vigilanti e pronti a cogliere il messaggio. Purtroppo è possibile anche oggi essere superficiali, distratti, indisposti di fronte a questi nuovi segni, voltando così le spalle al migrante e, allo stesso tempo, a Cristo. Egli stesso ci avverte, nel citato testo di Luca, con un monito forte e perfino minaccioso: “Ipocriti, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?”. Scuotono queste sue parole e ancor più il suo pianto su Gerusalemme “perché non hai conosciuto il tempo in cui sei stata visitata (Lc 19, 44). Tratto da migranti press 1-2
Oggi per noi è la “festa dei Popoli” (stranieri e italiani) che insieme cercano il senso profondo della loro vita. Dio (che chiamiamo con nomi diversi) è entrato a far parte del nostro progetto di vita : abbiamo mantenuto i valori spirituali (oltreché umani) e oggi – insieme- con tutta la ricchezza della diversità, vogliamo dirgli : GRAZIE per la vita che insieme vogliano costruire, per la fede che dobbiamo trapiantare e mantenere viva. I nuovi cittadini nella Diocesi di Torino, a fine 2005, sono oltre 130.000 con il Permesso di Soggiorno, per lo più residenti e almeno 10.000 irregolari, 77.613 nella sola città di Torino, di 153 nazioni diverse, di decine di religioni diverse, con una maggioranza di cristiani (almeno 50% tra cattolici, ortodossi ed evangelici) e 30% di musulmani che convivono pacificamente e con una grande volontà di integrazione nel tessuto sociale, economico, culturale e religioso della nostra società.
Il direttore dell’UPM
verona (Migranti-press) - A seguito di un incontro di decanato sul tema: “La parrocchia e i migranti non cattolici”, don Domenico Nova si intrattiene sull’argomento con un missionario in vacanza. Un dialogo interessante, di cui riportiamo qualche stralcio. Premesso che “oggi nelle nostre parrocchie gli immigrati si incontrano con un cristianesimo molto diluito e nella società civile italiana respirano un clima dove la fede religiosa è assente”, il missionario ritiene anzitutto necessario richiamare la parrocchia alla sua responsabilità di evangelizzare i migranti di altre religioni, è doveroso… ma è un compito che non si improvvisa. Don Nova gli chiede: “Tu avresti qualche indicazione da proporre ad un Parroco e al suo Consiglio pastorale parrocchiale?” Risposta: “Penso di sì. Io mi rifarei a quanto avviene in missione, alla missio ad gentes paradigma della pastorale”.
Lettera congiunta del Pontificio consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e della Congregazione per le Chiese Orientali ai Gerarchi delle chiese cattoliche Orientali
Con la presente Lettera congiunta desideriamo richiamare la Vostra attenzione sul fenomeno attuale delle migrazioni, ribadendo la costante premura pastorale della Chiesa verso le sorelle e i fratelli migranti. Vogliamo altresì offrirVi uno strumento per rinnovare il Vostro impegno circa la mobilità umana, e cioè con ricezione dell’Istruzione Erga migrantes caritas Christi.
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Lettera congiunta del Pontificio consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e della Congregazione per le Chiese Orientali ai Gerarchi delle chiese cattoliche Orientali
Con la presente Lettera congiunta desideriamo richiamare la Vostra attenzione sul fenomeno attuale delle migrazioni, ribadendo la costante premura pastorale della Chiesa verso le sorelle e i fratelli migranti. Vogliamo altresì offrirVi uno strumento per rinnovare il Vostro impegno circa la mobilità umana, e cioè con ricezione dell’Istruzione Erga migrantes caritas Christi.
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congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e itineranti. Il fenomeno odierno della mobilità umana costituisce il più vasto movimento di persone di tutti i tempi. Esso è stato costantemente al centro delle premure della Santa Sede, che si è espressa con interventi intesi a mettere in evidenza sia la lettura cristiana di questa realtà sociale, sia la proposta di dinamiche pastorali attente e rispettose della persona dello straniero, nella prospettiva missionaria della testimonianza della Buona Novella di Cristo Signore. Tratto di Migranti-press 40
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In Italia cresce la presenza di sacerdoti nati all’estero e chiamati a svolgere il loro ministero nei nostri confini La storia di don Denis, prete nigeriano, da cinque anni parroco a Prato, in Toscana. Dalla lontana Africa alla periferia di Prato: è il tragitto compiuto da don Denis Asomugha, sacerdote nigeriano, dal 2000 in Italia alla guida della parrocchia Santa Maria Immacolata, a Galcetello, nella zona nord della cittadina toscana. Di Lorenzo FAZZINI Avvenire 07.10.2005
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Se non si apre la porta, Salteranno il muro. meno di un milione di presenze nel 1990 per registrarne 2.730.000 nel 2004, con la previsione che alla fine del 2005 si giungerà alla soglia dei tre milioni, pari quindi alla media europea del 5% della popolazione. Da questo rapido evolversi del fenomeno l’Italia è stata colta un po’ alla sprovvista, tanto più che fino al 1986 non esisteva alcuna legge sull’immigrazione; da quell’anno fino al 2002 si sono alternate cinque leggi (una delle quali reiterata per sei volte come decreto-legge) e un numero eccezionale di regolamenti e circolari applicative, una vera “giungla” normativa, dentro la quale era difficile orientarsi anche per i pubblici funzionari. Tratto da Migranti-press Nr.30-34
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XVI Giornata Caritas - riflessioni e proposte su Carità ed Eucaristia per la pastorale ordinaria - PRENDERE FORMA DAL PANE - approfondimento teologico sul legame tra Eucaristia e Carità don Giovanni Cesare Pagazzi Studio teologico dei Seminari di Crema e Lodi
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Lettera alle comunità cristiane su migrazioni e pastorale d'insieme Consiglio Episcopale Permanente della CEI
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Secondo il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
il “Documento finale” del I
Incontro Internazionale di pastorale per la liberazione delle donne di strada,
svoltosi a Roma il 20 e il 21 giugno 2005 si iniziativa del Pontificio Consiglio
della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Tratto da Zenit.org 11.07.05
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Una Caritas che superi l’assistenzialismo del “pacco viveri”, che esca dai sicuri confini della parrocchia per incontrare il territorio e che promuova, nella prassi, la giustizia annunciata dal Vangelo. E’ il forte invito lanciato durante il 30.mo convegno delle Caritas diocesane (Fiuggi, 13-16 giugno) da don Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana.“Il Vangelo non e il custode delle coscienze tranquille”, argomenta don Nozza nella sua relazione sulle prospettive di lavoro pastorale, ma un “fuoco da portare”, un progetto che oltrepassi la “solidarietà immediata, giocata forse più sull’onda di un’emozione” Tratto da Adista n° 49 2 luglio 2005 |
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Mi è stato richiesto di mettere le basi bibliche per capire la figura dello straniero: senza queste redici tutto vacilla e vinci l'emotività o la paura. Lo voglio fare semplicemente, come Voi mi avete chiesto.
Di
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Le migrazioni in Europa sono un fenomeno strutturale per cui molti migranti in Europa “sono qui per restare”. È pertanto errato continuare a ritenere la pastorale migratoria una misura di emergenza che sollecita solo interventi “straordinari” (un’ottica spesso presente nei documenti del Magistero e da cui è difficile liberarsene). La pastorale migratoria è pastorale ordinaria, cioè parte viva ed integrante dell’impegno della chiesa verso l’umanità in movimento. di Giovanni Graziano Tassello - Basel
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Vivendo
qui a Gerusalemme posso apprezzare la moltitudine di simboli che ogni religione
coltiva e i valori che ciascuno vi annette
.......Card. Carlo Maria Martini
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di Fredo Olivero, gennaio 2004
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a Castelgandolfo, dal titolo: “Tutte le genti verranno a te” (Ap 15, 4). Come appare con chiarezza dal sottotitolo “La missione ad gentes nelle nostre terre”, il convegno non vuole estendere l’attenzione al molteplice servizio di prima e di seconda accoglienza sul piano socio-assistenziale, culturale e di accompagnamento nel processo di integrazione e nemmeno sottolineare unicamente l’aspetto pastorale inteso nel senso più ampio del termine e riferito alla cura spirituale dei cattolici.
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La condizione di solitudine da contrastare sono una parte della normalità della vita degli uomini e donne migranti, adulti e minori. Non è l’eccezione ma la norma, che si accompagna al rimpianto del proprio passato allo sradicamento, al taglio fisico dei rapporti col territorio di origine con, le persone, gli affetti (Appunti di Fredo OLIVERO - Tre Giorni Del Volontariato 29 Maggio 2004)
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A cura di Giacomo Lanzetti, Vescovo Ausiliare di Torino, novembre 2003
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Riflessioni di Monsignor Rinaldo Fabris,
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di Fredo Olivero, 1 ottobre 2003
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da Migranti Press, Anno XXV nr.7
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A Torino: 06 Gennaio 2006 Al Duomo Ore 10 Testo integrale del Messaggio del S. Padre per la gmm Quarant’anni or sono si concludeva il Concilio Ecumenico Vaticano II, il cui ricco insegnamento spazia su tanti campi della vita ecclesiale. In particolare, la Costituzione pastorale Gaudium et spes sviluppò un’attenta analisi sulla complessa realtà del mondo contemporaneo, cercando le vie opportune per portare agli uomini di oggi il messaggio evangelico...
Cari Fratelli e Sorelle Musulmane,AUGURI DI PACE E CONVERSIONE PROFONDAin questo tempo di Ramadan, tempo di preghiera e digiuno, di solidarietà, di rinnovamento, che inizia il 4 ottobre.
don
Fredo OLIVERO
I calendari religiosi, con le loro feste, fanno pensare a una scansione del tempo diversa da quella che caratterizza i ritmi della vita attuale e sono imperniati su due insegnamenti fondamentali: uno è quello della trascendenza del divino e l’altro consiste nella proposta di regole utili per la vita individuale e sociale. Abbiamo sintetizzato, mese per mese, le feste riportate nel calendario (“L’orologiaio matto”), che la Fondazione Nord Est Milano, con la consulenza dei rappresentanti delle diverse religioni, cura da anni per favorire una reciproca conoscenza anche attraverso le ricorrenze religiose. Tratto da Immigranti a Roma. Luoghi di incontro e di preghiera.
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Vengono qui riportati gli “Spunti di particolare rilievo” emersi nel seminario tenutosi a Verona il 29 maggio. Questi spunti sono stati inviati alla settantina di partecipanti al seminario, ma si ritiene siano di particolare utilità a quanti sono impegnati in qualche modo nella cura pastorale degli immigrati. Fonte: Migranti Press 28
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Abbiamo avuto, compresi i 52 di quest’anno, 526 adulti che hanno chiesto di entrare nella chiesa, con un crescendo dagli iniziali 29 nel 1996 ai 52 di quest’anno e probabilmente ai 110 dell’anno prossimo... Due terzi di questi sono stranieri, provenienti dall’Africa, dall’America Latina, dall’Est europeo e, raramente, dall’Estremo Oriente... di Andrea Fontana
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Parrocchia di S.ta Teresina, venerdì 26 maggio 2006 h.19,30-21 |
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Innanzi tutto dobbiamo situare la nostra riflessione e il perché parliamo di catecumenato. Sia partendo dall’esperienza diretta, sia dagli orientamenti recenti della Chiesa sulla pastorale ed evangelizzazione dei migranti, si arriva sempre alla stessa conclusione: la loro presenza nella nostra società e nelle comunità cristiane rappresenta una sfida ed una richiesta sia per la cura pastorale dei cattolici, sia per l’evangelizzazione di quelli che, per la prima volta si avvicinano alla Chiesa, sia per la pratica vera del dialogo interreligioso nelle sue diverse espressioni.
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Il “Servizio Diocesano” è stato istituito il 25 gennaio 1995 per sorreggere le parrocchie che accompagnano adulti nel cammino di iniziazione cristiana, per formare gli accompagnatori, per attuare le note della CEI “L’iniziazione cristiana
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Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento della iniziazione in età adulta”
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23.06.2005 1. Il senso globale dell’itinerario catecumenale in vista dell’Elezione |
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(Presentazione Power Point 6.64Mb)
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BISERICA DEL CARMINE - NOU BIROU DE INFORMAŢII UTILE În fiecare luni între orele 17.30- 19,00 precum şi miercurea de la 15.00-18.00 la Biserica catolică română din Via del Carmine n. 3 (Piaţa Savoia) este prezent mediatorul intercultural Eugen Bulai, care oferă informaţii cu privire la demersurile în Chestură, la Biroul Unic pentru emigraţie, muncă, lociunţe. Oferă sprijin şi pentru completarea dosarelor de reînnoire a permiselor de şedere sau a cărţii de şedere. Miercurea de la orele 18.00-19.00 au loc cursuri de limbă italiană. Marţea de la orele 17.30-19 serviciile de informare şi îndrumare sunt oferite de Părintele Gelu Miclăuş. Toate serviciile sunt gratuite.
La realtà migratoria nella Diocesi di Iasi, Romania. - Abbiamo ancora in mente l’episodio dei due discepoli di Emmaus, i quali camminavano tristi e scontenti dopo tutto ciò era accaduto a Gerusalemme. Al improvviso, un viandante gli si fa vicino, cammina con loro, parla e li fa ardere il cuore mentre spiega le Scritture. Nigeria
Incontro con Padre Vincenzo Marrone ( Salesiano – 27/11/ 2003 ) ..di Fredo Olivero Perú
Per tutti peruviani, il mese di ottobre è un mese de grande importanza, in relazione alla spiritualità, perché sottolinea la loro identità, in maniera speciale per coloro che sono fuori dal paese, e hanno bisogno di rinforzarla....
Domenica 16 Ottobre, Ore 11:00 : Santa Messa Ore 12:00-17:00: Processione Chiesa Gesù Adolescente, Via Luserna di Rorà 16 Per questo evento, arriva dal Perú, Mons. Luis BAMBAREN, Ospite dell’Ufficio Pastorale Migranti. PROGRAMMA VISITA
don Fredo OLIVERO
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I quali, invece che dirsi offesi e pretendere scuse, gli esprimono rispetto e dialogano con lui su fede e ragione. Su molti punti dissentono. Ma criticano anche quei musulmani che vogliono imporre con la violenza "sogni utopistici nei quali il fine giustifica i mezzi" di Sandro Magister
Sono Khaled Fouad Allam e Aref Ali Nayed. Il primo più in accordo con Benedetto XVI, il secondo molto critico, in un suo saggio qui pubblicato in anteprima. Fede, violenza e ragione al centro del confronto tra cristianesimo e Islam.
English Version:
Two Muslim Scholars Comment on the Papal Lecture in Regensburg di Sandro Magister Tratto da: www.chiesa.it
Quando si parla di teologia nell’ambito del movimento pentecostale non possiamo certo riferirci ad uno sforzo concettuale volto alla elaborazione di un apparato di dottrine che trovano una collocazione sistematica di Lidia Monetti
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Cattolici e musulmani all'«altare»: che fare? Domenico Mogavero,
sottosegretario Cei: «No a decisioni avventate, aiutiamo le coppie a fare
scelte consapevoli». L'islamista Due anni fa avevano superato quota 19 mila, secondo i dati Istat: è una realtà in costante aumento quella dei matrimoni misti, civili e religiosi, tra italiani e stranieri di diverse confessioni cristiane e religioni. E la crescita appare consistente soprattutto per le nozze tra un italiano e una straniera (15.709), mentre quelle celebrate tra un'italiana e uno straniero sono state 4.295. Alcune di queste coppie sono formate da cattolici e musulmani, questione su cui la presidenza della Conferenza episcopale italiana si era soffermata pubblicando il 29 aprile scorso alcune Indicazioni riproposte e commentate ieri dal sottosegretario della Cei, Domenico Mogavero, durante il convegno nazionale dei delegati diocesani per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso. Ebraismo, cristianesimo, islam. Da Roma Laura Badaracchi |
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16 esponenti della società civile: giornalisti, docenti, rappresentanti di associazioni ecc. Pisanu: "Espressione dell'Islam che io vorrei chiamare italiano" Il ministro dell'interno Giuseppe Pisanu ha reso noti i nomi dei 16 membri, "un gruppo di persone tutte qualificate, - ha detto il ministro - espressione dell'Islam che io vorrei chiamare italiano, in grado di darmi consigli buoni sull'attuazione delle politiche di integrazione e di tutela dei diritti civili degli immigrati". Tratto da www.stranieriinitalia.it |
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«Chi ama Dio non ha nessuna religione, a meno dello stesso Dio». Così si esprimeva il grande Rumi mistico dell’islam del tredicesimo secolo. Parole altrettanto forti ritroviamo nel Vangelo di Giovanni nei dialogo fra Gesù e la samaritana quando le diceva: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità» E oggi più che mai è importante riandare a queste radici profonde dei cristiani e dei musulmani per ridare slancio al dialogo fra credenti nell’unico Dio ma di tradizioni diverse, per affermare con la vita in comune il principio dell’unità nella diversità.
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L’articolo che qui presentiamo (in una nostra traduzione dal francese) ci è stato messo a disposizione direttamente dall’autore, Felice Dassetto, uno fra i massimi conoscitori europei delle problematiche legate all’islam e all’immigrazione. F. Dassetto insegna sociologia all’Università di Lovanio (Belgio), è fra i fondatori della FRIE (Forum de la richerche sur l’islam en Europe), è responsabile del CISMOC (Centre lnterdisciplinaire d’études de l’Is!am dans le Monde Contemporain) ed è autore di alcuni saggi fondamentali sull’argomento (tra i quali i titoli citati nella bibliografia in conclusione dell’articolo). di Felice Dassetto.
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Tratto da “La visita delle moschee e le interviste ai ‘Dirigenti’”Di Augusto Tino Negri
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I CONVERTITI PROVENIENTI DA PAESI STRANIERI :PROBLEMI E ATTENZIONI Una riflessione di Fredo Olivero dir. Ufficio Pastorale Migranti.
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“Missionari in emigrazione: figure, personaggi, ruoli, diversità e carismi" ROMA (Migranti–press) – È l’unica relazione del giorno. Nella tarda mattinata P. Graziano Tassello ne ha presentato li linee portanti, rinviando agli atti la stesura completa del suo intervento.
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Due comunità di Roma, la Chiesa evangelica valdese di Piazza Cavour e la Chiesa cattolica di Santa Lucia del Gonfalone, con l'adesione della società Biblica in Italia e il patrocinio del Comune di Roma (municipio I e XVII), hanno iniziato una grande avventura: hanno promosso la lettura integrale della Bibbia, nella Traduzione interconfessionale in lingua corrente(TILC, LDC-ABU), con un programma che è iniziato nel mese di Ottobre 2004 e terminerà a Pentecoste 2007.
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Don Fredo Olivero ha animato l'incontro organizzato dal Centro San Paolo sull'immigrazione Articolo nella Gazzeta D'Alba
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Vaticano (Migranti -press) - Il messaggio, pubblicato in 6 lingue, porta la data del 24 nov. 2004
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interessante riflessione del vescovo di alba Moss. Sebastiano Dho
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La presenza in costante aumento di persone provenienti da altri paesi, che vengono a lavorare e a vivere vicino a noi, fa sì che l'incontro con persone di fedi diverse non sia più riservato ai "missionari" che portano il vangelo in "terre lontane", ma riguardi sempre più ciascuno di noi, ormai quasi quotidianamente...da Diocesi di -Alba Commissione Giustizia e Pace 2004
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Essere stranieri, in minoranza, abitare una terra che non ci appartiene, avere di fronte muri invalicabili, ostilità e preconcetti, non possedere nulla ed essere "sans papiers"; essere straniero è presente dappertutto, ci invade come un fantasma, perché è in noi... da Diocesi di -Alba Commisione Giustizia e Pace 2004 |
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I cristiani che vivono insieme ai musulmani s'interrogano da molto tempo se sia possibile pregare insieme. Il Comitato "Islam in Europa" del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (C.C.E.E.) e della Conferenza delle Chiese Europee (K.E.K.) ha cercato di affrontare questo argomento.
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È un documento che il Comitato "Islam in Europa" del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (C.C.E.E.) e della Conferenza delle Chiese Europee (KE.K.) ha pubblicato come contributo di riflessione su un problema di particolare attualità.
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Giornata nazionale delle Migrazioni 2004 Spunti di riflessione.
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Giacomo Lanzetti, per la Giornata Migranti 2004
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